Una pioggia di fiammelle


Apriti cielo
E finestra
Destami dal torpore
Riempi di colore
Ogni mia gesto
Nè troppo tardi
Nè troppo presto
Se tu sei balcone
Io acquazzone
Di quelli al mare
Che se guardi la sabbia la vedi brillare
A grumi
Rotondi gli albumi
Strette le mani in battello
Il mare che diventa acquerello
Una bimba raccoglie sogni in un secchiello
Tu ed io
Galleggiamo
Ci abbracciamo
Sento tutto il tuo cuore
Rosso sapore
Sei vapore che mi scalda la pelle
Una pioggia di fiammelle
Mentre un bambino mangia frittelle
Ti stringo la mano
E aspetto le stelle

Si, in eterno


Guarda quanto è celeste
La neve che veste la cima?
Il cielo in collina
Turchese e azzurro
Burro
Come i tuoi fianchi
Bianchi
Come il tuo abito da saltimbanco
Ho immaginato ogni angolo del tuo candore
Oggi ti regalo un fiore
Lo metterò nel taschino
E ti starò vicino
Mi prenderai la mano?
La stringerò e non sarà invano
Hai mai visto uno sguardo senza vita?
La dipartita?
Sto guardando i tuoi occhi
Sembra che la vita trabocchi
Mi piacciono i tuoi scarabocchi
Io sono roccia
Tu boccia
Con pesce o senza?
Non ha importanza, ho una lenza
Per pescare?
Per far abboccare le parole
Di questo immacolato amore
Per i tuoi seni
Per il Dio dell’astronomia
Per “Lascia che sia”
Per tutta la tua fantasia
Allora sopravviverò
E guarderemo il mondo
Dietro un oblò
Oibò? Non ci avrei mai sperato
Avrai mica pregato?
No, ho assaggiato la neve
Era fredda ma lieve
Era turchina
Non sono una fata
Mai detto
Te ne sono grata
Non sono immacolata
Sei una madonna che culla un bambino
Sei qui vicino
Ti tocco
E respiri forte
Non temo le tue budella contorte
Mi hai commosso
Posso?
È meraviglioso quello che indosso
Sembri un pettirosso
Sfido l’inverno
Amami
Si
In eterno

Sono le nostre ali zuppe di mondo



Lago che scompari e riappari
Tra il mattino che ti accarezza di nebbia
E il cielo che albeggia
Trattengo la tua acqua in una mano
Mentre si sveglia il paese
Tu discese
Io senza difese
Tu cannocchiali
Io bracciali
Noi mortali
Tu angelo dipinto
Io maglione stinto
Chiudo occhi e valigia
Una nuvola grigia
Un vecchio cigno addormentato
La lingua che tocca il palato
Cos’è stato?
Il rumore di una foglia
La potenza di una doglia
Che si apre nel terreno
L’odore rasserenante del fieno
Mentre tremi
Vecchi remi
Riemergono dal tuo fondo
Sono le nostre ali
Zuppe di mondo

(Nella foto Barcis, lago e paese)

Profumi di speranza



Una piccola porzione
Una sensazione
Il freddo sulle cime
Il becchime
L’interno di un un nido abbandonato
Un gelato
Ali di pipistrello
Un ombrello
Una donna triste alla finestra
La commozione di un’azione maldestra
Tempesta e pane
L’odore pungente delle rane
Il verme che striscia
La pelle liscia
Lavarsi con il sapone
L’eccezione
Hai visto che gli alberi si sono capovolti?
Siamo in molti?
Su questo pianeta?
Da dove viene la coda della stella cometa?
Mi sei mancato
Son senza fiato
Non ha importanza
Profumi di speranza
Sei un angelo con ali di farfalla
E tu la falena che balla

(Nella foto, Camera degli Sposi, dettaglio, Mantova)

Che ne dici se ripartiamo da Dio ?


Sospesi all’orizzonte
Un ponte
Il treno che passa
Un’ anatra grassa
Occhi liquidi oltre il finestrino
Chi sei tu?
Chi sono io?
Che ne dici se ripartiamo da Dio?
Non riesco a toccarti
Vorrei baciarti
In un viaggio senza meta
Mi allieta
Mi quieta
Per quanto concerne Dio sono analfabeta
Non so dove abbia inizio il mondo
Affondo i miei occhi sul tuo sorriso
Piovono lacrime
Di Paradiso

(Nella foto Stefania Bertin, Scatto effettuato in viaggio per Mantova, anno 2018)

Le lacrime che verso



Cerca di essere
Pietruzza
Sassolino
Bacca
Eroico filo verde brillante
La scelta di un istante
Il giallo che rincuora
L’attimo in cui non vedi l’ora
Pensa rotondo
A dove inizia e termina il mondo
Al tempo
Al tuo viso che si specchia
Alla tua immagine da vecchia
A chi si è posto domande
Senza sentirsi grande
A ventose sere
A risposte vere
In un bicchiere
Al limite dell’universo
Io
Ti regalo
Le lacrime che verso

Alla fermata del cuore


Ferma alla stazione
Sorpresa
Aspetto
Binari che corrono verso il centro
Rotaie
Cespugli e pavimento
E il sangue dentro scorre
Vapore che corre
A tutta velocità
Hai mai provato pietà?
Pietà d’attesa
In difesa
E per quella parte di te illesa
Appesa come un cartello
Saltello
Senza indicazione
Vertigine del petto
Stagione
Apro il rubinetto
Mi bagno le mani
Gatto sul tetto
Mentre ti aspetto
Volano i gabbiani
Senza rumore
Ali nel vento
Alla fermata del cuore

Sotto i nostri piedi


Incrocio del destino
Miracolo divino
Luce sommersa
Racconti sempre una storia diversa
Dettaglio d’insieme
Bambino che geme
Giallo limone
Vuoto arancione
Come linea del destino che taglia
Asino che raglia
Testa di toro mozzata
Ti ho sempre amata
Tappeto rosso
Posso?
Quanto ingiusto è questo mondo?
Pensavo ad un girotondo
Io allo sfondo
Di una foto?
Delle gambe
O ad un paio di mutande
Appese con le mollette
Anguria a fette
Filo annacquato
Mi sono innamorato
Non è peccato
È smisurato quello che sento
Mi chiedo dove finisca il pavimento
Sotto i nostri piedi
Ma con le ali non li vedi