Colmo di sale

Apriti cielo 
E dimmi che esiste
L’attesa di un tempo
Che sazia e resiste
Di un salto nel vuoto
E vedute lontane
Di sangue che scorre
E vecchie sottane
Di voglia di vivere
In ciò che rimane
Poi ti guardo
Le labbra
Tra i profili del mare
Ti bacio la pelle
Senza fiatare
Un antro del cuore
Colmo di sale

Grilli

 La cosa che notai 
Furono le guance
Rotonde, color pesca
e labbra con il sapore delle arance
Occhi
Mai immobili
Forse grilli
Ciglia di piccioli di mela
Tagliavano l’aria come una vela
Cuore bagnato dal mare
Che se lo guardi sa ballare
Aria sventata
Morte schivata
Se osservata senza essere visti
Si diventa leggermente tristi
Se guardata attraverso i grilli
Ci si ubriaca di canto e mirtilli