Vita 

Profumi di sottobosco
Di neve ancora intatta
Cuore di cerbiatta
Vicino alle fronde
Mi guardi e i tuoi occhi sono onde
Ed io non lo nego
Vorrei essere il tuo cielo
Il profumo del tuo respiro invernale
I cristalli candidi del sale
Che ti fanno brillare d’ estate la pelle
Ora sono brillanti come stelle
Mi guardi senza neanche una parola
Sei resina sulla mia ferita
Dinoccolata
Hai l’odore della vita

Silvia Rosa

Capriole



Nello spiraglio
Che circonda rosso rubino
Pensiero
Mattino
Colma e vuota la terra
Elemosina
Sepolta per terra
Braccia che spaventano i passerotti
Sangue
Rintocchi
Il vento stringe lontano
Sguardo di Madonna profano
Palpebre bagnate
Ossa consumate
Lucenti al sole
Vita
Mentre il mondo fa le capriole

Silvia Rosa

Ragazzo senza peso


Ragazzo senza peso
Sospeso
Tra cespugli che sorreggono le tue ore incerte
E coperte
Troppe finestre aperte
Farà freddo su quella panchina?
Attendi ancora la fata turchina?
Preferisci la sera o la mattina?
Avresti voglia di un caffè bollente?
In una bella tazza capiente?
Chiudi gli occhi
Per gli allocchi
Tra i rintocchi
Del mondo che ti sta intorno
Mentre finisce il giorno
E attraverso la tua invisibilità
Cerca di ingoiare la pietà
Mentre tu tagli la corda che ti tiene a terra
Con gli occhi bagnati di guerra

Silvia Rosa

Ho il cuore in poltiglia


Giù le saracinesche
Ho voglia di fragole fresche
L’intonaco si scioglie
Anime spoglie
Ho le doglie
Per strada volano foglie
C’è un bambino
Si è infilato in un camino
Fa sogni premonitori
Anche di strambi amori
Una ragazza fatta per volare
Con i pesi sotto ai piedi non fa altro che tremare
Glieli ho tolti
Ha fatto sogni capovolti
Ha messo sottosopra terra e cielo
Per paracadute un velo
È volata fin sopra il tuo cuore
Ci ha infilato il becco
Poi l’ha dilatato con uno stecco
Si è infilata dentro con un grido
E ci ha fatto il nido
È nata una bimba che ti somiglia
Ha il cuore in poltiglia
E quando prova a volare
Si piega le ciglia
È una meraviglia

Silvia Rosa