Latte condensato



Un quaderno sbavato
Un caffè che si è raffreddato
Il mattino che intravedi da una persiana
Una rana
La foglia che cade giù
Coda di gatto e cielo blu
Una giornata di pioggia, di quelli che sai tu
I pensieri che si fanno leggeri
I sentimenti veri
Ama come se fosse la prima occasione
E chi se ne importa se non va il termosifone
Mettiti un maglione
Allunga una mano
E sposa la sua pelle
Sa di latte condensato
E brilla nel candore delle stelle
Intanto le foglie in mezzo al viale
Danzano come da cerimoniale
E nel petto friniscono le cicale
Mentre la rana soffierà un anello
Liberati di ogni fardello
Lo so,è commoventemente bello

La prima volta


Ci sarà la prima volta per un sorriso
Per un inciso
Per immaginare il paradiso
La prima volta dove non si presta attenzione
E quella in cui si cerca una ragione
Prima volta di nuvole in cielo
Di pioggia sulla terra
Di visi sfocati in guerra
Prima volta di acqua sulla pelle
Di pattini a rotelle
La prima volta per cadere
E quella di promesse vere
Poi ci sarà la prima volta in assoluto
E il silenzio non sarà più muto
Sarà la volta in cui ti sbuccerai le ginocchia con una capovolta
E guardando il cielo
Troverai il punto di svolta
Fatto di grano e di parole
E di mani che rovesciano il cuore

Ti



Ti vorrei dedicare il fumo che vedo dal camino
Un inchino
Il mio profondo affetto
La mortadella, un etto
Un bicchiere di vino
A volte, un bambino
Il silenzio del dopopranzo
Il cibo che avanzo
Le mie lacrime che non hanno ragione
Una vita senza una prigione
Il profumo del mosto
Un pollo arrosto
Un lecca lecca
Camminare per mano verso la Giudecca
Il mio primo fallimento
La forza del vento
Vorrei insegnarti che non si muore
E respirarti quando fuori piove
Non adesso
Altrove

Oz


In questo angolo d’amore
Dove si è sparsa ruggine e colore
Tra pile sbilenche
La finestra e il pavimento
Il mio cuore si è allineato al vento
Guardando un mattone
L’ho immaginato nel petto di un leone
C’è un uomo di latta
La sua anima è intatta
Non si spaventa
E passeri vivi nella tormenta
Poi becchi rossi cuciti con un ago
Io ho gli occhi di un cane
E tu sei il Mago

Polpa di medusa


T’amo
Come se il mio cuore
Che d’acqua si sazia
Si riempisse di grazia
E polpa di medusa
E sabbia
E rami
Ed alghe di mare
Quando sorridi
Mi fermo a respirare
Forma di vita eterna
Galleggia
In candore
Il tuo polso
Abbandonato sul cuscino
Mi commuove
Lo disinfetto con le ortiche
Lo guardo
E sono verdi e brillanti le stelle
Annuso il sapore
È la pelle
Che riveste la polpa del tuo cuore

Silvia Rosa