Impasto del cuore



Non ha un preciso odore
Neanche forse un colore
Ma galleggia e si concede
A volte si vede
Acceca e profuma d’amore
Pozione d’acqua
Impasto del cuore

Incanto sul fondo di un bicchiere


Acqua che scorre dentro
Acqua che bagna
Che ristagna
Acqua benedetta
Specchio delle nostre brame
Acqua piovana
E il respiro di una rana
Acqua riflessa in un angolo del mondo
E se la respiri tocchi il fondo
Acqua dove un’ immagine galleggia
Pelle d’oca che ondeggia
Così i tuoi occhi stracolmi d’amore diventano liquidi
Ed io li sto a vedere
E sono incanto sul fondo di un bicchiere

Figlia mia

Sai fino a che punto te lo dico?
Tra il cielo e un centimetro di ombelico
Sei velo che copre le gote
Tra le nuvole remote
Del nostro divenire
Sei
Non ti serve apparire
Sostanza del mio pensare
Preziosa nel tuo vagare
Tenace e leggera
Austera
Precipitosa
Se soffri?
Io disastrosa
Tu dignitosa
Profumi di vento e di tempesta
Stravolgi il mio cuore in cartapesta
Nel momento in cui sei nata
La pioggia ti ha cullata
Mentre guardavo il mondo dalla finestra
Profumavi di avi e di minestra
Poi sei di colpo stata mia
Tra i capelli scacciavi la malinconia
Donna
Madonna
Figlia mia

Finestra sul cielo



In un cielo immobile come pioggia dopo la tempesta
Il mio, tuo, cuore in festa
Tra aria e ciglia che volano via
In quell’angolo illuminato da lampadine intermittenti
Tra balconi aperti e balconi spenti
Il vapore di una vasca
Il mondo in tasca
Cosa si nasconde dentro i tuoi occhi?
Del campanile i rintocchi
Il profumo del pane
Lo sguardo di un cane
Sono strane le rane?
Profumano di clorofilla
L’iride del tuo occhio brilla
Nelle mani un tremore
Occhio di cane
Zampe di rane
Verde fogliame
In questo reame
Che si affaccia alla finestra
Sei tutto quello che mi resta