Ferocia di vita



Ho sentito uscire il respiro
Venti grammi di capogiro
Morte da benedire
Era vita in divenire
Era sangue forse di donna
Erano occhi di una Madonna
Che conserva
Ferocia di vita
Che si sveglia un poco intontita
Con le ali a rasoterra
Con pupille nell’entroterra
Con la pelle che brucia nel vento
Ed il cuore come il cemento
Tra un vagito
Che odora di terra
Lo sguardo immobile
Dentro la guerra

Silvia Rosa
Vita 

Profumi di sottobosco
Di neve ancora intatta
Cuore di cerbiatta
Vicino alle fronde
Mi guardi e i tuoi occhi sono onde
Ed io non lo nego
Vorrei essere il tuo cielo
Il profumo del tuo respiro invernale
I cristalli candidi del sale
Che ti fanno brillare d’ estate la pelle
Ora sono brillanti come stelle
Mi guardi senza neanche una parola
Sei resina sulla mia ferita
Dinoccolata
Hai l’odore della vita

Silvia Rosa