Polaroid

Provviste per la primavera 
Ti annuso verso sera
Sai di erba fresca
Di sapone
Di aria
Di stagione
Hai occhi vigili sul mondo
Non si fermano neanche un secondo
Rubo i cannocchiali
Un paio di ali
La sottana di seta pesante
E ti imprimo nel mio cervello
Polaroid
Il tempo è bello
Ti bacio mille cento mille volte
In volo sul tuo viso
Il tuo
Il mio
Sorriso
Inciso
Siamo soffio in paradiso

Ogni santa sera

Sono grumi di capelli 
Denti
Orpelli
Scavi sotterranei e baffi
Ombrelli
L’odore dell’umidità
La felicità
Nel vetro gocciolante
Di un finestrino
Per un istante ti ho sentito vicino
Ci separavano rotaie
E cerini
Eppure conoscevo a memoria
I tuoi calzini
Il tuo combattere i mulini
Il profumo dei mandarini
E poi certi mattini
Levarsi dagli occhi i moscerini
Così vicini
Ho guardato le tue mani
Tulipani
E luci da balera
Ho sognato per te
Ogni santa sera

Il merletto

Non temere 
Dipingerò sulla pelle
Le bufere
Come un vecchio cocchiere
Oltrepasserò le frontiere
Ti regalerò chiavi per gabbiere
Acqua fresca in un bicchiere
Alla luce di un candeliere
Arciere nel tuo petto
E la nostra vita
Impressa sospesa appesa
In un tempo imperfetto
Sfioro le bianche lenzuola
Ti attraverso
Il merletto

Una zolletta

Il caffè bollente di nuvole in terra 
Gli occhi che avevi a pianoterra
Le valigie piene di malinconia
Quella strana anomalia
L’ allegria che scoppiava senza un perché
Una zolletta
Quella cosa mai detta
Topolino in una vignetta
Un libro con una piega
Un bambino inginocchiato che prega
Lo guardi senza Dio
Lo chiami Amore mio