Vola

Becco

Esilio 
Impiglio
Anima che corre in fuga
Lacrime asciuga
Veloce come il vento
Ti sento
In mezzo al petto
Becco aperto
Sotto il tetto
Apro le ali
Negli spazi abituali
Ti intrometti
E sei occhiaia di bambino
Destino
Ragazza che legge
Il mondo sorregge
Ed il mio pensiero è tondo
Negli angoli
Di questo mondo

Mano

Ci sarà 
Buio
E luce che irrora
E vene
Di sangue in aurora
E gabbie che si aprono piano
E ali aperte lontano
Con dita che sfiorano mano
E grazia che diventerà potenza
E il pesce che sputa la lenza
La terra che muove colori
Odori
Sapori
Di un’anima dissotterrata
Leggera
Brillante
Incantata

Silvia Rosa

Albumi

Buccia di pelle 
Fiammelle
Interno di arancio
Un aggancio
Al tocco rugoso
Profumo verboso
Ti inzuppi le ciglia
Che meraviglia
Son lacrime di mondo
Son spicchi di un vagabondo
Son prati di monte
E acqua di fonte
Di sangue dolciastro
E poi dietro il muro
Il cuore ad incastro
È buccia di vita
Ti guardi stupita
Profumi di agrumi
Nel cuore
Sazio di albumi

Appena



Raggiungimi piano
Nel ventre un ricamo
Io mela abbozzata
Tu noce moscata
Ghiacciata sia l’erba
Facciamo pozioni
Senza ragioni
Se segui radici
Poi tu me lo dici
È dentro nel cielo
È zucchero a velo
Di zuppa bollente
Di sole apparente
E poi quante stelle
Appena discosti
Le tapparelle

Respira

Ci sarà la volta che singhiozzerai
Di fronte al mare
Per respirare
Non capirai perché ti duole
Non ho detto che sia il cuore
Poi guardando un tramonto
E i bambini con il rimbombo
Quella è la vita
Muta
Intenerita
E tu sarai piena di sale
E vorrai un mondo che vale
Nonostante il vento
Dopotutto il lamento
È vita che gira
E tu sai che si respira

Silvia Rosa

Pubblicazione

La mia pubblicazione: Verbografie di Silvia Rosa.
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Descrizione
In questo libro l'autrice, Silviettadeglispiriti - lo pseudonimo adottato da Silvia Rosa - associa immagini (lo sguardo sui più deboli, sulle donne, ma anche sugli oggetti in disuso, abbandonati, scartati o su scorci abituali, consueti) a versi che suscitano emozioni e suggeriscono interpretazioni, colgono nessi, immaginano relazioni, costruiscono mondi. Il lettore può quindi guardare dentro e oltre le immagini scattate seguendo le suggestioni generate dall'insieme immagine-parola creato dall'autrice, ma può liberamente e secondo le proprie inclinazioni interpretare, collegare, immaginare, viaggiare con la fantasia, creare proprie suggestioni. Queste sono le "Verbografie": la parola che si fonde con l'immagine, come tanti negativi appesi in una camera oscura in attesa della luce, che in fondo è la vita di ogni giorno, vista e rimata, di ognuno di noi.