Bottone

È così denso di struttura 
Architettura
Aorta appesa ad una porta
Ti aspetto
La pioggia riparata dal tetto
Seduta
In una danza muta
Piante rampicanti
Invertono la caduta
Il mio cuore è una fontana che zampilla
Mi scappa di mano come anguilla
Nel ventricolo di questa attesa
E il candore della luna
Un battito di fortuna
Illumina la nottata
Anima appassionata
Senza mutilazione
Mi guardi
Ti aggiusto un bottone

È divino

Ogni tanto ci credo 
Ogni tanto lo nego
Saltello sul destino
Gli faccio un inchino
Ne immagino forma e colore
Sapore
Mi sembra profumi di frutta acerba
Di fili d’erba
Di quiete in un’isola sperduta
Di una stanza muta
E corre nel vento
Con ali spalancate
Lo tengo nel taschino
E quando smette di girare il mulino
Non mi resta che arrendermi
Davanti al sorriso di un bambino
È divino