Vertigine


Può un fiore
Un colore
Un sapore
Un odore
Aprire la voragine del cuore?
Fa si che si apra a meraviglia
Come perla dentro una conchiglia
Allora se tenuto tra le mani
Non prova più vertigine
Se ci soffi sopra
Sparisce la caligine

Balene

Mors tua vita mia 
Morte tua vita mea
Mors mea vita tua
Prendi tutta la mia pelle
E profumala
In modo che
Falene
E balene
Mi scorrano nelle vene

Vita mia tua morte
Spalancami le porte
Mia morte tua vita
Tastami il polso
In una danza infinita
Vita morte tua e mia
Tagliami le budella con la punta di una stella
Mors tua mea vita
Danzami dentro
Per tutta la vita

Come in una cattedrale in pieno giorno


La sera
Prima di addormentarsi
Attende i soliti pensieri
Come ospiti inattesi di una lunga ma breve
esistenza
Meravigliosa in presenza
Tremenda in assenza
Si distende
Sospirando attende
In un attimo il cuore si rigira
La parte che si era spenta come una lampadina sbilenca
Come un’impronta sulla sabbia
Composta da sangue, lacrime e rabbia
Ritorna a funzionare
E ad abbagliare
Pienezza inattesa
E come in una cattedrale in pieno giorno
Illuminata e indifesa
Ascolta il suo cuore che non pesa