Vortice di colori

A volte i colori non girano:
si cercano.
Come fanno le persone
quando non sanno più da che parte stare.

Il rosso arriva trafelato,
porta ancora addosso qualcosa che brucia.
Non lo dice,
ma si vede che ha corso troppo.

Il blu gli si avvicina piano,
con quella sua calma che non inganna nessuno:
è la calma di chi ha pianto
e ora non vuole far rumore.

Il giallo tenta di farsi largo,
non per farsi notare
ma per ricordare agli altri
che la luce non è un obbligo,
è un dono che a volte trema.

Gli altri colori
quelli che non hanno un nome preciso,
quelli che esistono solo quando qualcuno li guarda
si lasciano trascinare
come fanno le cose fragili
quando capiscono che resistere
non serve a niente.

Nel mezzo,
il vortice non è caos:
è un abbraccio che non sa da dove cominciare.
Una confusione buona,
di quelle che ti rimettono insieme
senza chiederti il permesso.

Quando tutto si placa,
resta una macchia irregolare.
Qualcuno la chiamerà errore.
Qualcun altro, destino.

Io la chiamo:
la prova che anche ciò che si frantuma
può trovare un modo
per restare intero.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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