Verde madre speranza

Scivola nell’aria come un richiamo che non ha voce, un soffio che torna quando il cuore si fa più lento.

Oggi una ragazza cammina verso il suo sì, e il suo passo è così pieno di luce che sembra portare con sé tutte le albe che qualcuno non ha più potuto vedere.

Il suo vestito sfiora il mondo e il mondo si illumina, come se riconoscesse una promessa antica.

Io resto un attimo ferma, in quel punto dove il respiro si stringe e poi si apre, perché c’è una presenza sottile che non si vede ma accompagna ogni gesto, come una mano che non tocca eppure sostiene.

Non ha nome, non ha corpo, ma è qui: nel modo in cui la luce cade, nel modo in cui la figlia sorride, nel modo in cui il giorno sembra più grande.

E mentre lei avanza, io sento che qualcosa dentro di me si riallinea, come se il dolore trovasse finalmente un posto dove riposare.
Mi attraversa come un raggio obliquo, e capisco che certe presenze non finiscono: cambiano forma, diventano aria, diventano forza.

E oggi, in questo giorno che brilla,
io
con tutte le mie ferite e tutta la mia speranza
cammino accanto alla luce che resta.

Lei era sua madre.
La ragazza è sua figlia.
Per forza.
Non può essere altrimenti.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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