Orizzonte argentato

Acqua in fiammelle
Fatta di stelle,
dici tu.
E io ti credo,
perché le stelle hanno una lunga esperienza
nel fingersi altro:
puntini di gesso,
briciole di un pane cosmico,
errori di cucitura della notte.
Non si offendono se le confondi,
anzi, sembrano divertirsi.

E poi
come se la scena avesse bisogno
di un dettaglio imprevisto
arriva un pesce.
Non un pesce simbolico,
non un pesce da parabola,
non un pesce che aspira a essere ricordato.
Un pesce qualunque,
di quelli che passano
senza lasciare dichiarazioni ufficiali.
Si ferma un istante sotto la superficie,
inclina la testa se così si può dire,
valuta la situazione
con la calma di chi non ha appuntamenti,
e riparte.
Nessuna morale,
nessuna rivelazione.
Solo un pesce che fa il suo mestiere:
andare.

Io resto qui,
con l’argento che insiste,
le fiammelle che non scelgono un lato,
le stelle che continuano a fingere
di essere indispensabili.
E mi accorgo, senza fretta,
che forse il mondo funziona così:
qualcosa brilla,
qualcosa passa,
qualcosa osserva senza trattenersi.
E noi, nel mezzo,
a tentare di capire
ciò che non è stato creato per essere capito.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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