Sono le nostre ali zuppe di mondo



Lago che scompari e riappari
Tra il mattino che ti accarezza di nebbia
E il cielo che albeggia
Trattengo la tua acqua in una mano
Mentre si sveglia il paese
Tu discese
Io senza difese
Tu cannocchiali
Io bracciali
Noi mortali
Tu angelo dipinto
Io maglione stinto
Chiudo occhi e valigia
Una nuvola grigia
Un vecchio cigno addormentato
La lingua che tocca il palato
Cos’è stato?
Il rumore di una foglia
La potenza di una doglia
Che si apre nel terreno
L’odore rasserenante del fieno
Mentre tremi
Vecchi remi
Riemergono dal tuo fondo
Sono le nostre ali
Zuppe di mondo

(Nella foto Barcis, lago e paese)

Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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