La chiamano Roma, città aperta

A passi lenti 
Attraverso il viale
In pieno giorno
Si sentì tremare
Seguì con cura la linea di demarcazione
In mente una canzone
Non posò gli occhi
Nè in cielo
Nè in terra
Rimase sospesa
A rasoterra
In attesa
Intanto ottobre avanzava
Un bimbo dalla finestra gridava
Si disse che era la vita
Che si affacciava
Intrecciò le dita
Si sentì inesperta
Vestita
O svestita
Poi cadde a terra
Finita la guerra
Pensò ad un’offerta
La chiamano Roma
Città aperta

Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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