
La gente è strana quando soffre: apre finestre al freddo, parla ai gatti, sistema cuscini come fossero talismani. Ognuno inventa un modo per non rompersi: chi profuma la casa di torte, chi lucida i vetri per far entrare più sole, chi trattiene il tremito nelle tasche.
E poi ci sono quelli che sorridono per non far rumore col dolore. Io li guardo con la cura che si deve alla porcellana: li sfioro, li lascio respirare. E mentre tutto questo accade, io guardo un pollo che guarda un arcobaleno e un supereroe.
E capisco che a volte i supereroi non hanno mantelli: arrivano piccoli, luminosi, e se ne vanno troppo presto, lasciando nel cielo un colore che non si spegne.
Silvia Rosa