Un cuore che spira

Ombelico 
I semi di un fico
Le tue labbra dolci come il miele
Due strade parallele
Lo zucchero filato
Un grillo ubriaco
La brina in un prato
Il mio senso del destino
L’uva nel tino
La ruota della bicicletta che gira
Un cuore che spira
In tasca non hai neanche una lira
Il colore del tuo orizzonte
La veduta da un ponte
Le metamorfosi di un camaleonte
Siamo lanterne nel cielo
Andiamo
Fuori c’è il gelo
In qualsiasi direzione?
Si, senza una ragione

L’ albore

Aspetta 
In silenzio
Piangi sulla mia fossetta
Ripensi al cuore che hai inciso con la
lametta
Ti svuoti di cose
Ti riempi di pose
Di cose gustose
Generose
Succose
A volte silenziose
Aspettami piano
In quella casa fronte mare
Fatta di tavole
Per non affondare
Sono celeste
Guardo un gabbiano zuppo di tempeste
E stringo forte la mano
Custodisco il tuo talismano
Con un ago ti ricamo i lembi del cuore
Aspetta
La prima luce
L’albore

Color d’ aragoste

Scegli pianta che nasce 
Che buca la terra
Che afferra
Intonsa la vita
Guardami in fondo agli occhi
Siamo rintocchi
E pezzi di pelle
Io latte
Tu stelle
E gatte distratte
A strapiombo sul mare
A pregare in silenzio
Per non farci acchiappare
E sopra un altare
Di erba isolana
Mi sposi profana
Odor di genziana
E di preghiere scomposte
Ti guardo
E le gote
Color d’aragoste

Guerci e zoppi

Fluttua tra i rami 
Ricami
Mi sono punta con le piante grasse
Sarebbe giusto che si avverasse
Ho nascosto la chiave sotto l’asse del pavimento
Mentre guardavo il vento
Nessun cedimento
Tu pirata senza un occhio
Io ti regalo uno scarabocchio
Io trascino una gamba di legno
Tu che del cielo vuoi essere degno
Questo incredibile marchingegno
Che ci ospita
A fine guerra
Questo miracolo
Di noi due
Guerci e zoppi
Su questa terra

Del mondo celeste

Sei nata in un giorno di terra bagnata 
Alata
Amputata di quella parte di cielo che regge
Ti legge
E protegge
E forse sorregge
Sei nata nel volo del mattino
In un acquitrino
Riposta in un nido
A lungo sorrido
Delle tue ali incerte
Sotto le coperte
Del mondo celeste
Della veste con cui ti ho concepita
Della vita
Tu nuda e urlante
Io baccante adorante
Tu cielo in terra
Che vola e sotterra
Tutti i pensieri
Di oggi
Di ieri
Tu piuma
Io schiuma
Che sfuma
Tu bruma
Che il mondo frantuma
E spuma di vita
Io ripulita
E quasi guarita
Mi becchi nel cuore
Cicatrizzi ferita

Conforto

Oggi ho appeso i pensieri a gocciolare 
Sanno di laguna
Fanno sognare
Ordinati tra due palazzi
Colorati come rose nei mazzi
Quelle che ti offrono in stazione
O sotto ad un lampione
Ho aperto tutte le finestre
In questo tempo terrestre
Sei aria che galleggia sulla pelle
Pioggia a catinelle
Luce che filtra dalle tapparelle
Sei conforto che bolle nel brodo
Sei lo snodo
Ed io ti amo
Oltremodo