Bianco a nero

La pioggia cade come un vecchio film in bianco e nero:
grana spessa,
luce che vibra,
strada che si lascia attraversare senza fare domande.
Ogni goccia è un fotogramma che si sviluppa da solo,
un riflesso che non pretende di essere capito.
La strada respira piano.
L’asfalto bagnato diventa uno specchio lungo,
uno di quelli che non restituiscono un volto ma un’andatura,
un ritmo, un modo di stare al mondo.
La semplicità disarma più della pioggia: non c’è niente da interpretare,
solo da attraversare.
La vita scorre ai lati come comparse sfocate: ombre che passano,
ombre che restano, ombre che non sanno di essere state guardate.
Le luci dei lampioni si allargano in cerchi tremanti, come se il mondo avesse deciso di parlare solo attraverso l’acqua. E in mezzo a tutto questo,
la strada continua a offrire la sua verità più umile: che non serve un volto per raccontare una storia,
basta il rumore dei passi,
la pioggia che cade,
e quella semplicità che non chiede niente ma dice tutto.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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