
Come si fa con i ricordi
Con quelli più balordi
Chiusi dentro i sacchi
Mentre il cuore gioca a scacchi
Riposti con cura
In un angolo del casolare
Stretti con i lacci
Non dovranno più rientrare
E respirando l’odore del fieno
Sentire il cuore pieno

Come si fa con i ricordi
Con quelli più balordi
Chiusi dentro i sacchi
Mentre il cuore gioca a scacchi
Riposti con cura
In un angolo del casolare
Stretti con i lacci
Non dovranno più rientrare
E respirando l’odore del fieno
Sentire il cuore pieno

L’anima si impiglia
In riva al mare
Bagnata
Zuppa
Di meraviglia

Ricominciò
In maniera commovente
Come qualsiasi persona un po’ maldestra
Respirò
E spalancò del tutto la finestra

Immobile
Senza battere le ciglia
Ad un tratto fu pura meraviglia

Tocca il mondo che non c’è
Meravigliati del naso di un coniglio
Di un bruco indaffarato
Del creato
Guarda il fumo che colora le viole
Sui baffi di un leprotto fai le capriole
E non temere di non essere all’altezza
Spalanca gli occhi alla Bellezza
Strizza l’occhio alla regina
Balla intorno alla pedina
Scivola sulla coda del gatto
Occhi di corvo
E cuore di cappellaio matto

Sapeva di latte
E di nuvole dense
Vuoto circense
Alla ricerca del cielo
In equilibrio
Dopo il disgelo
Nel caldo di giugno
Tra sole tardivo
Col cuore in pugno
Amore votivo

La tristezza sa di asfalto bagnato
Portala in cielo
Senza peccato

Mettici dentro
Il cervello
Un budello
Il cuore
Un polmone
Una vena
A fine ciclo
Uscirà una falena

Sboccia senza timore
Sboccia come le pare
Lasciandoci
La sensazione di danzare
Tra petali in mare

Prima fu acqua
Dal cielo piovuta
Mi è entrata nelle vene
Poi sono state falene
E lacrime di lago
Se ti guardo
Mi appago
Mi scorrono sulle guance
E sono meraviglia
Buccia di arance
Pietà per la sacralità
Che impiglia
La nostra immortalità