Ultimo amore

Sei in attesa della bella stagione 
Di quella vecchia canzone che sentivi al porto
Del ricordo di quel pescatore morto
Di un presagio
Di muoverti adagio
Senza soldi e sigarette
Con i pensieri che girano come raggi di biciclette
E ti ricordi di te e lei in quel vigneto
Le sue labbra acerbe
Il suo triste segreto
E poi il tuo vagare per il mondo
E l’odore del mosto
Dentro il fondo
Del tuo cuore
Spremuto per quell’ultimo amore

Prima

Nell’attesa si sparpagliano pensieri 
Tra ciò che sei e ciò che eri
Un passero addormentato
Un bimbo che ha tra le mani un gelato
L’interno profumato di una chiesa
Una vecchia che trascina la spesa
Un albero storto
Il dolore di un aborto
Il conforto
La meraviglia delle cose fatte a stento
Tutto ciò che genere un mi pento
Mentre l’inverno raffredda il cemento
E poi la vita
Che tracima
Oggi
Ieri
Prima

Di anime al vento

Si gira
Si posa
Guardando dal vetro
Si muove da sola
Ti guarda da spettro
Di occhi pupille
Ci nuotano anguille
E pesci e colore
E gesti d’amore
Lo attende al binario
Ci arriva al contrario
Lui sta andando via
È arrivata in orario
In acrobazia
La guarda
È sospeso
Per nulla sorpreso
Alla fermata del tempo
Rintocca l’accento
Di anime al vento

(Nella foto un tram cittadino, mi pare Torino)