
Nei tuoi occhi segreti
Girano pianeti
Sogni obsoleti
Al cielo tesi
Sorpresi
La dolcezza
Commovente del tuo amore
Il sangue caldo che mi attraversa il cuore
L’urlo della terra al mattino
Sboccia
In un miracolo Divino

Nei tuoi occhi segreti
Girano pianeti
Sogni obsoleti
Al cielo tesi
Sorpresi
La dolcezza
Commovente del tuo amore
Il sangue caldo che mi attraversa il cuore
L’urlo della terra al mattino
Sboccia
In un miracolo Divino

Tra gli spazi
In cieli sazi
Si muovono le mie dita
Indosso binocoli per trovare un nido eremita
Ti guardo con il becco
Mi pettino con un insetto stecco
Indosso le ali
Son figlia del vento
Tu di fondi abissali
Ti guardo dal ramo
Ti chiamo
Sei rosso rubino
Sei dolce destino
Inizio a volare
E poi giù in fondo al mare
E lì sei corallo
Oppure cavallo
Di nuovo bambino
Sei sangue che scorre
Incanto e destino

In attesa sul viale
Di foglie un mare
Rosse come le tue labbra carnose
Delicate come petali di rose
Intente a sorreggere parole
Mentre aspetti l’autobus al mattino
Osservi il tuo destino
Liberi i tuoi capelli
E i tuoi pensieri
Appesi come pipistrelli
Iniziano a volare
Sei mistero da accarezzare
Ti bacio sulla guancia
E mi ricordo quando ti muovevi nella pancia
Mi guardi e il tuo odore si impiglia
Il tuo sorriso mi scompiglia
In questo autunno inoltrato
Figlia

Ti ricordi quando correvamo dietro ai gatti randagi?
Immaginando presagi
O quando eravamo zuppi sotto i nubifragi
Con l’ombrellone aperto
Pioggia e mare in concerto
A cielo aperto
Nella danza del mare
A ballare
Tra onde e temporali
Eravamo sospesi
Sorpresi
Nell’ arte di galleggiare
Sopra il mondo
Dentro il mare

Come le capriole di uno scarabocchio
Sei vento di scirocco
Che si infila tra i ricami
Dentro le mani
Nei desideri più lontani
Sono forti richiami alla vita
Le tue gote di frutta candita
Ti guardo infreddolita
Una cornacchia travestita
Mi saluti con le dita
La tavola è imbandita
Tu sei guarita
E stringi forte una castagna abbrustolita
(Rima per la madre di mia madre)

Ai bordi della vita
Una coperta scucita
Negli avanzi
Dei pranzi
Di carta randagia
Il cuore si adagia
Tra una moneta
E tentare la vita in un pianeta
Obsoleta creatura
Che il vento ti accarezzi con cura

Prendi la tazza bollente
Capiente
Soffiaci il vento
A stento
Di passerispaventa
Inventa
Trattieni il fiato
In corteccia
Sciogli la treccia
Lasciati volare
Incisa la pelle
Immaginale gemelle
Due piume
Una fune
In altalena
La vita in tutta la sua scena
A volte
Profuma di verbena

Scoppia il cielo sopra i rami
Tu mi ami?
Indosso vecchi abiti matrimoniali
Le foglie son stivali
E orecchini
Nelle orecchie sogni di bambini
Se mi dai lo zucchero a velo
Io lo mescolo al cielo
Poi ci aggiungo un camaleonte
E i tuoi pensieri sopra ad un ponte
Se ci metto più sapore
Oltre ad un coleottero
Mi ci vuole la pelle del cuore
Poi basta solo il dito di un morto
Che vedo risorto
Per darmi conforto
Ai piedi del cielo
Mentre pian piano mi scongelo
Lago di Barcis


Sei ferita
Di vita
Intristita
Ho pianto tutte le lacrime della mia vita
Poi d’azzurro
Si sono sciolte come il burro
Erano bianche e gelate
Cristalli di neve
Le ho raccolte in un bicchiere
Lui le beve
Per stare dentro ai miei occhi
Come ossi di albicocchi
Corriamo nel paesi dei balocchi
Balene e Pinocchi
E acqua Turchina
Sei vita alla fonte
Creatura divina