Una zolletta

Il caffè bollente di nuvole in terra 
Gli occhi che avevi a pianoterra
Le valigie piene di malinconia
Quella strana anomalia
L’ allegria che scoppiava senza un perché
Una zolletta
Quella cosa mai detta
Topolino in una vignetta
Un libro con una piega
Un bambino inginocchiato che prega
Lo guardi senza Dio
Lo chiami Amore mio

Bottone

È così denso di struttura 
Architettura
Aorta appesa ad una porta
Ti aspetto
La pioggia riparata dal tetto
Seduta
In una danza muta
Piante rampicanti
Invertono la caduta
Il mio cuore è una fontana che zampilla
Mi scappa di mano come anguilla
Nel ventricolo di questa attesa
E il candore della luna
Un battito di fortuna
Illumina la nottata
Anima appassionata
Senza mutilazione
Mi guardi
Ti aggiusto un bottone