L’amore mio Nelle porte ci vede passaggi segreti E pianeti L’ amore mio ha le pupille piene di colori E sono occhi di cui ti innamori L’ amore mio crede ai fantasmi che non fanno male Perché di preghiere ne conserva un arsenale L’ amore mio non è mai banale Mi ha insegnato ad annusare il mare L’ amore mio se sorride ti può abbagliare L’ amore mio conosce il dolore carnale Ma l’ha curato con un meraviglioso salto mortale L’ amore mio mentre il cielo cadeva mi guardava e rideva Perdio Questo è l’amore mio
Un mucchio di gente Un mucchio di niente Un mucchio di pioggia Scorre la roggia Un dolce affanno L’inizio di un anno Un cielo nel cielo turchese Un fiotto di attese Sospese nel mondo È dolce per me sprofondare Più in fondo Attesa Sorpresa In una finestra E rima maldestra
Era turchese In fondo al paese Un piccolo passaggio Un dolce atterraggio Ai piedi del lago La punta di un ago Mi punge E il tuo cuore si unge Di colori ad olio Le mie ali sporche di petrolio Le linee perfette del tuo viso E il tuo sorriso che sfiora il paradiso Mi pulisci le piume Con acqua di fiume Ti guardo senza fiatare Ora posso volare
Vita che scorri Che svolti Tra capovolti Angoli della terra Dove si legge Si corre Si fa la guerra Per una moneta Sul fondo fondo del pianeta Per uno sguardo Che arriva in ritardo Per quello che vorrei capire Pregando Il mio sentire Nel freddo senza pietà Con gli occhi bagnati di carità
E sarò scalza E vento che si alza Pensiero che rimbalza Pioggia che batte stonata Giornata assolata E undici ragioni per stare in vita L’esporre al sole una ferita Tu e il resto del mondo Il mio sperare così rotondo E di cielo il regno Il sangue che ti ho dato per pegno Dietro una tenda pesante All’ infinito e in un istante
Siamo onde nel cielo bianche? Mani di donna stanche? Carezze sulla pancia E tramonto di neve Nella terra lieve Se io tocco il cielo con un dito Tu conosci l’infinito E sei sostanza surreale In questo cielo siderale Diventi forma nell’aria che muta Ed io rapace e muta Mi liscio le ali Le nuvole son bracciali Intorno ai miei arti E prima di volare Mi commuove guardarti
Lasciaci qui Con i piedi ciondolare Tra l’inverno e il mare Con le nuvole in testa Con tutto quello che resta Tra la sabbia e il ghiaccio Hotel vuoti e qualche vecchio calcinaccio Siamo qui in adorazione Del miracolo della creazione
Annega Si imbeve Aspetta la neve Si ghiaccia Di naso Pagliaccia Nuota Carpa o trota Si svuota Di sogni Di ogni Lo so ti vergogni Ricordi cotogni E profumo di cielo Impasto il mio cuore Ti amo Davvero
Sono cristalli Luccichii d’acqua ghiacciata Che il vento accarezza Nella brezza del mattino In questo inverno Eterno nella sua bellezza Disarmante di leggerezza Che pervade E invade Lasciando perdere le tracce sulla neve Il tuo sospiro lieve Il mio tremare Ti posso adorare? Hai la pelle che sembra un alveare ghiacciato Amami Non è peccato