A capoverso

Lasciamo che il silenzio
Si intrecci piano
Tra i rami le dita
In mente una scatola assortita di pensieri
La nostra foto ieri
E dei velieri
O i giardinieri che tagliano un giardino perfetto
Caramelle, quelle con la carta rossa, un etto
Il tuo berretto
Il mio braccialetto
Distesi sul copriletto
Ad annusare il cielo terso
Sei disperso
Ed introverso
Emerso
Nel mio universo
A capoverso

Sogni cicatriziali

Spaventapasseri del mio cuore 
Occhi cerulei e vento d’amore
Danzante nella brughiera
Tra la mattina e la sera
Ti guardo attraverso il becco
Ti lacrimo addosso quando sei secco
Sono il tuo pensare
Il tuo migrare
Sei la mia fune
Luce nelle notti brune
Mentre mi incanto tra mille lune
In ogni tuo gesto
Mi appresto a coprirti con le mie ali
Dormiamo zuppi di sogni cicatriziali

In quel palazzo dentro il mare

Ho immaginato un palazzo in mare 
Dove poter ballare
Vestiti da pesci
Io entro e tu esci
Ci sfioriamo le code novelle
Raccogliamo le lacrime in due scodelle
Sono di stupore
Provengono dal cuore
E mentre respiriamo
Attraverso la pelle
Nel cielo brillano
Le stelle
Eh Mio Dio come sono belle
E te lo dico priva di spine
Mentre guardo un cavallo senza crine
Percorro stanze marine
E stravolta dal sale
Non posso far altro che amare
In quel palazzo
Dentro il mare

E fuori quasi piove

In cielo dipinto 
Sospinto tra battiti di pelle
Idee da scartare come caramelle
Tra quello che avanza
E il profumo della creanza
Vorrei e non vorrei
Potrei e non potrei
Tra il tempo tuo e della farfalla
Di una foglia che balla
Della rana sul fosso
Del cane che seppellisce un osso
Della coda del gatto
Di un uomo distratto alla stazione
Il dolore di un’amputazione
E tu in ogni dove
E fuori quasi piove

Ognuno sul proprio altare

Ognuno sul proprio altare
Alla meraviglia
Al mostro che si impiglia
A chi cerca di togliersi le spine con una stoviglia
A tutto ciò che dagli occhi vola via
Ad una preghiera tua e anche mia
A chi si rifugia
A chi indugia
A chi sogna alla grande
Alle vene e alle ghirlande
A chi ci crede
E a chi lo vede
Alla nascita di una bambina
E al sole che tramonta in collina
All’ imbarazzo umano
Al tremolio della mano
Che sia un giorno per sognare
Ognuno sul proprio altare
La rinascita smarrita
La nostra vita

Ave

Gira il tempo 
Si ghiaccia alla finestra
Mi ritrovo maldestra
In questa attesa
Sorpresa
In un mondo che ancor si muove nelle piccole cose
Appassiscono le rose
Vi sono persone coraggiose
Domande curiose
Scie luminose
Idee vanitose
Nelle scatole cose spaventose chiuse a chiave
Ave
Ave Venere del cielo e della terra
Un lombrico intirizzito a rasoterra
La vinceremo
Questa guerra


Che sia per tutti un’ attesa speciale
Buon Natale

Ultimo amore

Sei in attesa della bella stagione 
Di quella vecchia canzone che sentivi al porto
Del ricordo di quel pescatore morto
Di un presagio
Di muoverti adagio
Senza soldi e sigarette
Con i pensieri che girano come raggi di biciclette
E ti ricordi di te e lei in quel vigneto
Le sue labbra acerbe
Il suo triste segreto
E poi il tuo vagare per il mondo
E l’odore del mosto
Dentro il fondo
Del tuo cuore
Spremuto per quell’ultimo amore