
Vorrei sfiorarti in laguna
Pelle di luna
Con una cruna
Unire la nostra pelle
E lacrime a catinelle
Per questo miracolo
Cucito
Che galleggia piano
Dammi la mano
Perché il tuo respiro è il mio
Un cigolio
Ci accompagna con dolcezza
Bellezza

Vorrei sfiorarti in laguna
Pelle di luna
Con una cruna
Unire la nostra pelle
E lacrime a catinelle
Per questo miracolo
Cucito
Che galleggia piano
Dammi la mano
Perché il tuo respiro è il mio
Un cigolio
Ci accompagna con dolcezza
Bellezza

Aspettami in fondo alle scale
Sorridimi
Tra le cicale
Il cielo è pieno di spazio
Il mio cuore
Sazio
Protetto dalle tue mani
Senza strazio
Esplode ai piedi dell’universo
Passa attraverso
Noncurante dell’ignoto
Aperto
Scoperto
Devoto

Sono linee perfette
Che reggono il mondo
Sono linee imperfette quelle sul fondo
Distese su quello che non riesco a spiegare
Sul ciglio tra il vento
In campagna o al mare
Sono grida nel vento
Sentieri gelati
Sono piccoli gesti abbandonati
Sono grano e colline
Tempesta ed oblio
Sono piume che tolgo
Alla ricerca di Dio

Ho attraversato il viale
Immaginato le scale
Ho annusato l’ umidità
Profumava di felicità
Ho appoggiato sui ciottoli le pupille
Saltavano come anguille
Ho immaginato la vita da un balcone
Ho bevuto una pozione
Non ho trovato una ragione
Per credere che quello fosse stato
Il soffio di Dio
Eppure
Sei aria
Amore mio

Da bruco è diventato farfalla
A volte balla
L’ ho trovato appeso
Sospeso
In un luogo dove il tempo si è fermato
Dimenticato
Sembra quasi uno scherzo di Dio
È la metamorfosi
È il cuore
È il mio

In un angolo una donna
Madonna imbevuta di pioggia
Devota ai passanti
Regala istanti
Loro con il passo incerto
E il cuore scoperto
Muschio che diventa tappeto
Occhi che cercano un pineto
Code che nuotano nel torrente
La tua anima aderente
Lentamente attraversa i resti umani
Gli arcani
Zuppi di tempo
A passo lento
Nei bordi delle vie
Tra le cose tue
E le cose mie

Luce del cielo
Luce del cero
Luce del c’ero
È grazia che concedi
Al tramonto
Ti incontro
Intensa al sorgere del mondo
Fioca e vera a tarda sera
Atmosfera
Che mi bagna gli occhi senza posa
Preziosa
Ti ascolto nell’eco di una conchiglia
Ti vedo
Meraviglia

Ogni tanto ci credo
Ogni tanto lo nego
Saltello sul destino
Gli faccio un inchino
Ne immagino forma e colore
Sapore
Mi sembra profumi di frutta acerba
Di fili d’erba
Di quiete in un’isola sperduta
Di una stanza muta
E corre nel vento
Con ali spalancate
Lo tengo nel taschino
E quando smette di girare il mulino
Non mi resta che arrendermi
Davanti al sorriso di un bambino
È divino

Se di pioggia un sospiro
Un respiro
Che scorre impetuoso
Tra il cielo meraviglioso
Tra i sassi del torrente
Sei acqua bollente
Avvolgente
Come coperta di terra
Candidamente
Come occhi senza guerra
Risplendi così
In un mattino piovoso
Il mio cuore?
Un manto erboso
Il nostro amore?
Misericordioso
Tuo e mio
Alla ricerca di Dio

Prendi il centro del mio petto
Aprilo anche se ti sembra stretto
Prendi il mio tremare
Buttalo come esca in mare
E poi all’ arrivo dei pesci
E dei gabbiani
Toccami le mani
Poi accarezzami con una piuma
Al chiarore della luna
La ferita guarirà salata
A fine giornata
Dentro una mareggiata
Quel battito sarà il mio
Piuma lisca e sangue
Amore mio