Ogni santa sera

Sono grumi di capelli 
Denti
Orpelli
Scavi sotterranei e baffi
Ombrelli
L’odore dell’umidità
La felicità
Nel vetro gocciolante
Di un finestrino
Per un istante ti ho sentito vicino
Ci separavano rotaie
E cerini
Eppure conoscevo a memoria
I tuoi calzini
Il tuo combattere i mulini
Il profumo dei mandarini
E poi certi mattini
Levarsi dagli occhi i moscerini
Così vicini
Ho guardato le tue mani
Tulipani
E luci da balera
Ho sognato per te
Ogni santa sera

Il merletto

Non temere 
Dipingerò sulla pelle
Le bufere
Come un vecchio cocchiere
Oltrepasserò le frontiere
Ti regalerò chiavi per gabbiere
Acqua fresca in un bicchiere
Alla luce di un candeliere
Arciere nel tuo petto
E la nostra vita
Impressa sospesa appesa
In un tempo imperfetto
Sfioro le bianche lenzuola
Ti attraverso
Il merletto

Una zolletta

Il caffè bollente di nuvole in terra 
Gli occhi che avevi a pianoterra
Le valigie piene di malinconia
Quella strana anomalia
L’ allegria che scoppiava senza un perché
Una zolletta
Quella cosa mai detta
Topolino in una vignetta
Un libro con una piega
Un bambino inginocchiato che prega
Lo guardi senza Dio
Lo chiami Amore mio

Bottone

È così denso di struttura 
Architettura
Aorta appesa ad una porta
Ti aspetto
La pioggia riparata dal tetto
Seduta
In una danza muta
Piante rampicanti
Invertono la caduta
Il mio cuore è una fontana che zampilla
Mi scappa di mano come anguilla
Nel ventricolo di questa attesa
E il candore della luna
Un battito di fortuna
Illumina la nottata
Anima appassionata
Senza mutilazione
Mi guardi
Ti aggiusto un bottone