Antenate



Sospiro
Ad occhi chiusi
Pernice
Euridice
Ascolta
Non dice
Ragazza
Dinoccolata
Bambina
Nei fondi del caffè
Negli abissi
Gli occhi fissi
Donna
Madonna
Il mondo?
Lo sorregge
Nella pelle piccole schegge
Ma profumano di mare
E dita affusolate
Valigie di antenate
Che la guardano titubare
Poi sorridono
Lei non lo sa ancora
Ma è nata per volare

Silvia Rosa

Olive





Cos’eri?
Mani
E chilometri di sole
Case arroccate
Occhi d’amore
Bolle di detersivo sul lavello
Edera al cancello
Barattoli di basilico e pinoli
Strambi voli
Bucato profumato
Creato
Scrittura in corsivo
Cero votivo
Eri capace di trovare sempre il segno
Pettinata
Primavera in pegno
Eri àncora del mio sentire
Intelligente a finger di non capire
Nella galleria il vento
Nel tuo sorriso il tempo
Le tue pupille?
Lucide olive amare
Verdastre
Luccicano nel mare

Silvia Rosa

Carovana



Sei ciò che mi fa dimenticare di essere umana
Tristezza che allontana
Nei miei pensieri?
Carovana
Sei punto
E virgola
E polpa di pupilla
Scintilla
Coda di gatto
Ritratto
Sorriso
E coscienza pulita
Minuscola
Guarnita
Stretta fra le dita
Fin dentro il respiro
Sospiro
Inghiotto la decenza
Ti immagino
In assenza
Sei corta
Infinita
Per i mortali
Vita

Silvia Rosa

Per mano


In un cinema abbandonato
Miserie umane
La fame
lo scodinzolio di un cane
La vita di un poveraccio
Degli amanti l’abbraccio
Poche lire
All’imbrunire
O nel mattino brillante
Le ali
Si aprono in un istante
Senza biglietto
Ti aspetto
In tasca un fazzoletto
Un viale stretto
Ondeggiamo per mano
Appesi ad un ramo
Ci assomigliamo
E poi l’imperfezione
Miracolo della creazione

Silvia Rosa

E=mc2


Sono massa i nostri corpi
Vestiti bagnati
Contorti
Che viaggiano veloci
E le tue mani spaccano le noci
In un cielo limpido di mare
Le ingoi senza fiatare
Sorridi mentre guardi lontano
Mi stringi la mano
Chi siamo ?
Energia che si muove
Tapparelle e fuori piove
Inzuppati di pioggia
L’ acqua che scorre nella roggia
E poi la luce che ci attraversa
Non mi sono persa
Ti metto da parte un guscio
Lo conservo nella tasca
E il vapore del tempo
È la nostra vasca
Sali sulla barchetta in mezzo al marciapiede
Non possiamo cadere
Mi hai sorriso così intensamente
Che con il primo soffio di vento
Abbiamo attraversato il tempo

Silvia Rosa

Polaroid



Impegna un tratto
L’ impatto che ha il cielo
Il viso sotto un velo
Il treno che sembra partire
Il fazzoletto che tieni in tasca
Il vapore dentro la vasca
In ginocchio a capirci qualcosa
Di croci e forse l’aurora
Di pioggia che lava ferite
L’ intorcolarsi di una vite
Il salto verso l’ignoto
A volte i fiori di loto
Il tempo che scorre a rilento
La forza di ogni tuo intento
La polaroid di quel sorriso
Deciso
Intriso di mille pensieri
L’ orologio senza ticchettio
Il preludio di questo addio

Silvia Rosa

Regno



Immagina
Trasfigura
Di latte colma la misura
Di ricami e merletti
Di ghiaccio sopra i tetti
Di guanti e di cappotto
Di un lampadario rotto
Del pezzo di legno
Del tuo e del mio regno
Di cose inventate
Di tempeste arrivate
E sorprese
Di attese
Di colori che si inzuppano piano
E l’unghia del tuo pollice
Che amo

Silvia Rosa