Il segreto del mondo

Siamo fatti di cerchi 
Rotondi
Che girano vagabondi
Tra braccia
Gambe
Collo
Nuca
Viso
Rotondo è il tuo sorriso
Il tuo circondare il mio cuore che galleggia
Poi prendi una tazza
Svuoti l’acqua
Sa di sangue e batticuore
Sono i soffi del mio cuore
Ne bevi un sorso
Del mio cuore un morso
Mi si cerchiano gli occhi
Tre rintocchi
Posi la tazza
Si rompe la corazza
Sai di mosto
Forse di vino
Come un Cristo
Mi inchino
Ti tolgo le spine
Sono crine
Tra le labbra
Un pezzo del mio petto
Apri il cofanetto
È rotondo
Che sia questo il segreto del mondo?

Della potenza della fortuna

Cosa resta 
Di questa estate ardente
Di un cielo spiovente
Di una nuvola di passaggio
Della meraviglia di un atterraggio
Del mio cuore sopra il tuo cuore che batte
Delle caramelle
Quelle dure
Al latte
Del sorriso che riempie il cuore
E il tuo odore
Della pancia con l’ombelico
E gli anelli di un lombrico
Che mi hai messo nell’anulare
E io per non piangere
Mi son dovuta girare
Del tuo pervadere ogni mia piuma
Della potenza della fortuna

Ippocampo

Mi tolgono la cecità 
I tuoi occhi fissi
Come resina collosa
Che si appiccicano alla mia pelle
Aprendosi in porto
Alla partenza
Come farò senza?
La schiuma del latte
Le labbra scarlatte
Il senso del potersi completare
Il caffè bollente
In attesa del freddo pungente
Il mare d’inverno
Il volo rasente
Il dono eterno
E poi più niente
Solo resina che cola
In un ippocampo
Di neuroni
Viola

Tuorlo albume mare e cordone ombelicale

Nel silenzio cinguettante dei tuoi occhi
In attesa che un pesce abbocchi
E nuoti nei pensieri
Per renderli interi
Ti regalo un pezzo del mio peregrinare
Nuotando dove non si riesce a toccare
In un orizzonte di colori stravolti
Ti volti
Tesa verso l’infinito
Lo accarezzi con un dito
Figlia
Che riempi di sogni la bottiglia
Fino all’orlo anche se si impiglia
Sul fondo
E la lanci sul mondo
Sei densa come un tuorlo
E leggera d’albume
Uscita dal guscio con occhi di mare
Ti sto a guardare
Mentre strappi il tappo
Io mi aggrappo
Al tuo senso dell’amare
Al miracolo del respirare
E tuorlo albume e mare
Li mescolo al cordone ombelicale
È intatta la vita
Lo taglio
Ti spuntano le ali
E il sale mi asciuga la ferita

Polvere di farfalla

In una crepa del muro 
Attraverso il futuro
Fu in quel mattino più splendente
Che ti voltasti senza cercare niente
Dal punto più remoto di una terrazza
All’ interno di una tazza
Mentre giravi con il cucchiaio il latte
Ali di farfalla astratte
Labbra di zucchero
E pupille di sapone
Io ti adoro
Senza una ragione
Ti guardo e sulla spalla
Brilla e acceca
È polvere di farfalla
La soffio via
Diventa nuvola
E così sia

La prima volta

Ci sarà la prima volta per un sorriso 
Per un inciso
Per immaginare il paradiso
La prima volta dove non si presta attenzione
E quella in cui si cerca una ragione
Prima volta di nuvole in cielo
Di pioggia sulla terra
Di visi sfocati in guerra
Prima volta di acqua sulla pelle
Di pattini a rotelle
La prima volta per cadere
E quella di promesse vere
Poi ci sarà la prima volta in assoluto
E il silenzio non sarà più muto
Sarà la volta in cui ti sbuccerai le ginocchia con una capovolta
E guardando il cielo
Troverai il punto di svolta
Fatto di grano e di parole
E di mani che rovesciano il cuore