
Rosso come un papavero al vento
Il cuore senza tempo
Se dovesse fare male
Al dodicesimo scalino
Lo cospargeva di sale
Allora era pietra in candore
Levigata d’amore
Pietre, papaveri e sale
Dodici rintocchi
Lungo il viale

Rosso come un papavero al vento
Il cuore senza tempo
Se dovesse fare male
Al dodicesimo scalino
Lo cospargeva di sale
Allora era pietra in candore
Levigata d’amore
Pietre, papaveri e sale
Dodici rintocchi
Lungo il viale

Sai fino a che punto te lo dico?
Tra il cielo e un centimetro di ombelico
Sei velo che copre le gote
Tra le nuvole remote
Del nostro divenire
Sei
Non ti serve apparire
Sostanza del mio pensare
Preziosa nel tuo vagare
Tenace e leggera
Austera
Precipitosa
Se soffri?
Io disastrosa
Tu dignitosa
Profumi di vento e di tempesta
Stravolgi il mio cuore in cartapesta
Nel momento in cui sei nata
La pioggia ti ha cullata
Mentre guardavo il mondo dalla finestra
Profumavi di avi e di minestra
Poi sei di colpo stata mia
Tra i capelli scacciavi la malinconia
Donna
Madonna
Figlia mia

In un cielo immobile come pioggia dopo la tempesta
Il mio, tuo, cuore in festa
Tra aria e ciglia che volano via
In quell’angolo illuminato da lampadine intermittenti
Tra balconi aperti e balconi spenti
Il vapore di una vasca
Il mondo in tasca
Cosa si nasconde dentro i tuoi occhi?
Del campanile i rintocchi
Il profumo del pane
Lo sguardo di un cane
Sono strane le rane?
Profumano di clorofilla
L’iride del tuo occhio brilla
Nelle mani un tremore
Occhio di cane
Zampe di rane
Verde fogliame
In questo reame
Che si affaccia alla finestra
Sei tutto quello che mi resta

Non vi è incantesimo migliore
Che aprire la serranda
Con un sorriso
E percorrere i segni delle lacrime sul viso
Nè fanfara o banda
È solo stupore
Il concerto del cuore

Porto di mare
Di pioggia e di sale
Di sole
E di pesci
Di bianche conchiglie
Sei vuoto
Sei pieno
Di meraviglie
Attracco col cuore
E ascolto pian piano
Il rumore del mondo
Che pare lontano
Mi sciolgo i capelli
Invento castelli
Di pizzo e d’ombrelli
Sono vascelli pieni di vita
Viaggi dell’anima
Addosso cucita

Scivoli
Tra piume d’angelo
Con lentezza
Accarezzando
La bellezza
Di acqua che risplende
Sulla pelle
E ali spalancate
Tra le stelle
E in quel preciso volo
Tienila stretta al petto
E non sarai solo

Ti amo
Senza pretese
Come luce che filtra
Oltre gli scuri
E le tue pupille
Luccicano
E sono ossi di ciliegie

Quando Celeste si veste
Un sogno la investe
Chiuso e colorato
Ma aperto alla luce del creato
Azzurra si spoglia di vento
La luce filtra
E ferma il tempo
Non sa cosa sarà
Affacciata all’eternità

Vola maldestra
Falena o balena contro la tempesta
Vola tra pioggia e sole
Nel vento
Con il cuore
Vola perché non sa che altro fare
Eppur commuove
Lasciarla andare

In via delle conchiglie
Ci sono meraviglie
Un pugno di riso
Un sorriso
Un letto da rifare
Il profumo del mare
Il rumore del vento che allontana i pensieri
Quello che siamo oggi
La polaroid di ieri
Di notte la luna
L’effetto che fa la laguna
Quando riesci a respirare
Un sogno d’abitare
Una tavola da apparecchiare
Al tramonto
La potenza di un racconto
La voglia di adorare
Senza un altare