Ognuno sul proprio altare

Ognuno sul proprio altare
Alla meraviglia
Al mostro che si impiglia
A chi cerca di togliersi le spine con una stoviglia
A tutto ciò che dagli occhi vola via
Ad una preghiera tua e anche mia
A chi si rifugia
A chi indugia
A chi sogna alla grande
Alle vene e alle ghirlande
A chi ci crede
E a chi lo vede
Alla nascita di una bambina
E al sole che tramonta in collina
All’ imbarazzo umano
Al tremolio della mano
Che sia un giorno per sognare
Ognuno sul proprio altare
La rinascita smarrita
La nostra vita

Ave

Gira il tempo 
Si ghiaccia alla finestra
Mi ritrovo maldestra
In questa attesa
Sorpresa
In un mondo che ancor si muove nelle piccole cose
Appassiscono le rose
Vi sono persone coraggiose
Domande curiose
Scie luminose
Idee vanitose
Nelle scatole cose spaventose chiuse a chiave
Ave
Ave Venere del cielo e della terra
Un lombrico intirizzito a rasoterra
La vinceremo
Questa guerra


Che sia per tutti un’ attesa speciale
Buon Natale

Ultimo amore

Sei in attesa della bella stagione 
Di quella vecchia canzone che sentivi al porto
Del ricordo di quel pescatore morto
Di un presagio
Di muoverti adagio
Senza soldi e sigarette
Con i pensieri che girano come raggi di biciclette
E ti ricordi di te e lei in quel vigneto
Le sue labbra acerbe
Il suo triste segreto
E poi il tuo vagare per il mondo
E l’odore del mosto
Dentro il fondo
Del tuo cuore
Spremuto per quell’ultimo amore