Della potenza della fortuna

Cosa resta 
Di questa estate ardente
Di un cielo spiovente
Di una nuvola di passaggio
Della meraviglia di un atterraggio
Del mio cuore sopra il tuo cuore che batte
Delle caramelle
Quelle dure
Al latte
Del sorriso che riempie il cuore
E il tuo odore
Della pancia con l’ombelico
E gli anelli di un lombrico
Che mi hai messo nell’anulare
E io per non piangere
Mi son dovuta girare
Del tuo pervadere ogni mia piuma
Della potenza della fortuna

Ippocampo

Mi tolgono la cecità 
I tuoi occhi fissi
Come resina collosa
Che si appiccicano alla mia pelle
Aprendosi in porto
Alla partenza
Come farò senza?
La schiuma del latte
Le labbra scarlatte
Il senso del potersi completare
Il caffè bollente
In attesa del freddo pungente
Il mare d’inverno
Il volo rasente
Il dono eterno
E poi più niente
Solo resina che cola
In un ippocampo
Di neuroni
Viola

Tuorlo albume mare e cordone ombelicale

Nel silenzio cinguettante dei tuoi occhi
In attesa che un pesce abbocchi
E nuoti nei pensieri
Per renderli interi
Ti regalo un pezzo del mio peregrinare
Nuotando dove non si riesce a toccare
In un orizzonte di colori stravolti
Ti volti
Tesa verso l’infinito
Lo accarezzi con un dito
Figlia
Che riempi di sogni la bottiglia
Fino all’orlo anche se si impiglia
Sul fondo
E la lanci sul mondo
Sei densa come un tuorlo
E leggera d’albume
Uscita dal guscio con occhi di mare
Ti sto a guardare
Mentre strappi il tappo
Io mi aggrappo
Al tuo senso dell’amare
Al miracolo del respirare
E tuorlo albume e mare
Li mescolo al cordone ombelicale
È intatta la vita
Lo taglio
Ti spuntano le ali
E il sale mi asciuga la ferita

Polvere di farfalla

In una crepa del muro 
Attraverso il futuro
Fu in quel mattino più splendente
Che ti voltasti senza cercare niente
Dal punto più remoto di una terrazza
All’ interno di una tazza
Mentre giravi con il cucchiaio il latte
Ali di farfalla astratte
Labbra di zucchero
E pupille di sapone
Io ti adoro
Senza una ragione
Ti guardo e sulla spalla
Brilla e acceca
È polvere di farfalla
La soffio via
Diventa nuvola
E così sia

La prima volta

Ci sarà la prima volta per un sorriso 
Per un inciso
Per immaginare il paradiso
La prima volta dove non si presta attenzione
E quella in cui si cerca una ragione
Prima volta di nuvole in cielo
Di pioggia sulla terra
Di visi sfocati in guerra
Prima volta di acqua sulla pelle
Di pattini a rotelle
La prima volta per cadere
E quella di promesse vere
Poi ci sarà la prima volta in assoluto
E il silenzio non sarà più muto
Sarà la volta in cui ti sbuccerai le ginocchia con una capovolta
E guardando il cielo
Troverai il punto di svolta
Fatto di grano e di parole
E di mani che rovesciano il cuore

Ti

Ti vorrei dedicare il fumo che vedo dal camino
Un inchino
Il mio profondo affetto
La mortadella, un etto
Un bicchiere di vino
A volte, un bambino
Il silenzio del dopopranzo
Il cibo che avanzo
Le mie lacrime che non hanno ragione
Una vita senza una prigione
Il profumo del mosto
Un pollo arrosto
Un lecca lecca
Camminare per mano verso la Giudecca
Il mio primo fallimento
La forza del vento
Vorrei insegnarti che non si muore
E respirarti quando fuori piove
Non adesso
Altrove

Latte condensato

Un quaderno sbavato 
Un caffè che si è raffreddato
Il mattino che intravedi da una persiana
Una rana
La foglia che cade giù
Coda di gatto e cielo blu
Una giornata di pioggia, di quelli che sai tu
I pensieri che si fanno leggeri
I sentimenti veri
Ama come se fosse la prima occasione
E chi se ne importa se non va il termosifone
Mettiti un maglione
Allunga una mano
E sposa la sua pelle
Sa di latte condensato
E brilla nel candore delle stelle
Intanto le foglie in mezzo al viale
Danzano come da cerimoniale
E nel petto friniscono le cicale
Mentre la rana soffierà un anello
Liberati di ogni fardello
Lo so,è commoventemente bello