Chiamata dal muro

Sul muro, un telefono tace,
la voce del tempo gira ancora nel disco,
come un treno che non ha smesso di partire.

Tra i vetri e le bottiglie,
la città respira in silenzio,
ogni numero è una storia,
ogni filo una vena che ricorda.

Il mondo passa,
ma qualcuno resta
a rispondere al suono che non arriva,
a tenere viva la soglia tra ieri e adesso.

E forse Dio,
in questa cabina di memoria,
ha la forma di chi ascolta
senza dire nulla.

Silvia Rosa

Preghiera laica per chi dorme sulla soglia.Sempre❤️

Sulla pietra fredda
qualcuno ha lasciato il suo corpo come parola muta,
una sillaba di carne che chiede ascolto.
Il mondo passa,
ma la soglia resta:
verde scrostato,
legno che ha visto troppi inverni,
acqua dimenticata accanto al sonno.

Non c’è preghiera più vera
di quella che nasce dal silenzio,
dal respiro che si fa casa
anche senza tetto.
Ogni fibra del giaciglio
è un frammento di speranza.

E forse Dio
ha la forma di questa coperta,
di un gesto che non giudica,
di una mano che non passa oltre.
Perché la santità, a volte,
è solo restare accanto
a chi dorme sulla soglia.
Sempre ❤️

Silvia Rosa