L’ amore al sole che vola

Finestra di tavole in legno 
Appeso senza un disegno
Di chiodi che abbiamo nel palmo
Di fiori che sbocciano al salmo
Di verde dentro ai polmoni
Di edere e forse ragioni
Ti lascio il mio cuore battente
E gli occhi dell’umana gente
E frugo nelle tua mani
Di chiodi e certo ricami
Ti prego con disarmante coraggio
Ti avvolgo alla fine del viaggio
Mi inginocchio per quello che sento
È il tuo muoversi
Che viene da dentro
Non uso il passato remoto
Non fui ma sono devoto
Al battito delle radici
Commosso da quello che dici
E asciugo sudore e lenzuola
L’amore al sole che vola

Macedonia

C’è chi si sofferma sul verde speranza
Chi sull’orticaria sulla panza
C’è chi guarda le foglie
C’è chi ha le voglie
C’è chi guarda il blu violaceo del mirtillo
C’è chi è brillo
C’è chi guarda attraverso il bambino e gli occhi
C’è chi aspetta che qualcuno lo tocchi
C’è chi non si pronuncia
C’è chi rinuncia
Non ha importanza la ricetta
La macedonia verrà comunque perfetta
Come Margherita che sboccia
Come pesce fuori dalla boccia
Con o senza preghiera
Tendenzialmente, ma non è detto, verso sera