
Apri le ossa
Con una leggera mossa
Bianco come il latte
Come neve che si scioglie al sole
E il ricordo di un odore
Bianco come scala per il paradiso
E che sia benedetto il tuo sorriso

Apri le ossa
Con una leggera mossa
Bianco come il latte
Come neve che si scioglie al sole
E il ricordo di un odore
Bianco come scala per il paradiso
E che sia benedetto il tuo sorriso

Odore del sole
L’ intensità delle viole
Piede che danza
L’eco in una stanza
Un libro aperto
Un concerto
Lenzuola bianche
Palpebre stanche
Brividi e pelle
Pioggia a catinelle
Il domandarsi cosa sia un errore
La mela e il suo sapore
Il picciolo che mi incastri tra le dita
In tasca ho un grillo
Tu una formica

Ha una sua importanza
Distanza
Eppur sostanza
Questa incredibile danza

Sa essere importante
Il peso di un istante
Finestra universale
Viaggio oltremare
Senza meta
Niente vieta
Siamo passeggeri
Sconosciuti fino a ieri
Ti immagino infinita
E per questo ha senso la mia vita

Bolle
Ribolle
Leggero
Il tuo polso così bello
Nascosto sotto l’ ala di un pipistrello
Volano le bolle
Le magie
I corpi
Le danze
Ti cerco
In tutte le stanze
Poi mi siedo e una bolla vola da me
Soffio il sapone
Profuma di Te

Rosso come un papavero al vento
Il cuore senza tempo
Se dovesse fare male
Al dodicesimo scalino
Lo cospargeva di sale
Allora era pietra in candore
Levigata d’amore
Pietre, papaveri e sale
Dodici rintocchi
Lungo il viale

Sai fino a che punto te lo dico?
Tra il cielo e un centimetro di ombelico
Sei velo che copre le gote
Tra le nuvole remote
Del nostro divenire
Sei
Non ti serve apparire
Sostanza del mio pensare
Preziosa nel tuo vagare
Tenace e leggera
Austera
Precipitosa
Se soffri?
Io disastrosa
Tu dignitosa
Profumi di vento e di tempesta
Stravolgi il mio cuore in cartapesta
Nel momento in cui sei nata
La pioggia ti ha cullata
Mentre guardavo il mondo dalla finestra
Profumavi di avi e di minestra
Poi sei di colpo stata mia
Tra i capelli scacciavi la malinconia
Donna
Madonna
Figlia mia

In un cielo immobile come pioggia dopo la tempesta
Il mio, tuo, cuore in festa
Tra aria e ciglia che volano via
In quell’angolo illuminato da lampadine intermittenti
Tra balconi aperti e balconi spenti
Il vapore di una vasca
Il mondo in tasca
Cosa si nasconde dentro i tuoi occhi?
Del campanile i rintocchi
Il profumo del pane
Lo sguardo di un cane
Sono strane le rane?
Profumano di clorofilla
L’iride del tuo occhio brilla
Nelle mani un tremore
Occhio di cane
Zampe di rane
Verde fogliame
In questo reame
Che si affaccia alla finestra
Sei tutto quello che mi resta

Non vi è incantesimo migliore
Che aprire la serranda
Con un sorriso
E percorrere i segni delle lacrime sul viso
Nè fanfara o banda
È solo stupore
Il concerto del cuore

Porto di mare
Di pioggia e di sale
Di sole
E di pesci
Di bianche conchiglie
Sei vuoto
Sei pieno
Di meraviglie
Attracco col cuore
E ascolto pian piano
Il rumore del mondo
Che pare lontano
Mi sciolgo i capelli
Invento castelli
Di pizzo e d’ombrelli
Sono vascelli pieni di vita
Viaggi dell’anima
Addosso cucita