Micro atto di resistenza quotidiana.N.1

Fiori
Non era necessario.
Secondo il bilancio della giornata c’erano altre urgenze: il latte, i quaderni, una bolletta che si esercita nell’arte della puntualità.
Eppure sono tornata a casa con un mazzo di fiori.
Tre steli, niente di eccessivo.
La cassiera non ha chiesto: «Per chi?»
Forse per esperienza.
Sa che una donna con i fiori in mano può essere una vedova, un’amante, una persona felice, oppure una che oggi ha semplicemente resistito.
Li ho messi in acqua.
Da allora occupano il tavolo come piccoli proprietari terrieri.
Pretendono luce.
Pretendono spazio.
Pretendono che io li guardi.
Non sanno nulla delle telefonate mancate, delle parole che non arrivano, di certi silenzi particolarmente laboriosi.
Ignorano tutto.
E forse è per questo che continuano a fiorire.
C’è qualcosa di offensivo, a pensarci bene, nella serenità dei fiori.
Come se dicessero:
il mondo non si interrompe per una tristezza.
Nemmeno per la tua.
Mi sembrava una cattiva notizia.
Stasera, invece,
comincio a sospettare che sia una forma di salvezza.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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