Chiamata dal muro

Sul muro, un telefono tace,
la voce del tempo gira ancora nel disco,
come un treno che non ha smesso di partire.

Tra i vetri e le bottiglie,
la città respira in silenzio,
ogni numero è una storia,
ogni filo una vena che ricorda.

Il mondo passa,
ma qualcuno resta
a rispondere al suono che non arriva,
a tenere viva la soglia tra ieri e adesso.

E forse Dio,
in questa cabina di memoria,
ha la forma di chi ascolta
senza dire nulla.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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