Anima mia

Ti ho scritto con la piuma di un cornacchia 
Senza macchia
Ho collezionato tutte le parole
Salate come lacrime d’ amore
Le ho spedite a tarda sera
Dopo la bufera
C’ era l ‘odore del mandarino
Il colore del vino
Piangere per il profumo di un pino
Un bracciale di rosmarino
Le ho lasciate volare nel vento
E il lume si è spento
In fondo alla via
Come sigillo una pietra
Anima mia

Libertà



Aveva letto di persone che avendo letto la liberazione di altre persone si erano sentite libere.
Aveva letto di persone che avendo letto la liberazione di altre persone non si erano sentite libere.
Aveva immaginato cosa potesse mai essere la libertà, non sapendo collocarla in un luogo esatto, l’aveva immaginata in quell’istante sospeso in cui il cuore non batte e poi ricomincia.

Silvia Rosa

Gote infuocate


Donna
Vergine
Madonna
Madre disperata
Piena di grazia
Immacolata
Rivolgiti al sangue
E forse a Dio
Spiegagli il senso
Amore mio

Creatura
Tra binari e terra
Con le gote infuocate
Arse
Bagnate

Trattieni il grembo con la mano
Tra rotaie e pensieri
Di oggi
Di ieri

Non credi di essere alla sua altezza
Mentre tra le labbra
Scorre
Una lacrima
Che bellezza

Silvia Rosa

Ferocia di vita



Ho sentito uscire il respiro
Venti grammi di capogiro
Morte da benedire
Era vita in divenire
Era sangue forse di donna
Erano occhi di una Madonna
Che conserva
Ferocia di vita
Che si sveglia un poco intontita
Con le ali a rasoterra
Con pupille nell’entroterra
Con la pelle che brucia nel vento
Ed il cuore come il cemento
Tra un vagito
Che odora di terra
Lo sguardo immobile
Dentro la guerra

Silvia Rosa