
Sa di sospiri
Quando non è in guerra
E di respiri
L’orizzonte tra mare e terra

Sa di sospiri
Quando non è in guerra
E di respiri
L’orizzonte tra mare e terra

Non ci furono pretese
Il cielo era in attesa
E lei chiese
Indossava un abito di piume
Nelle vene scorreva impetuoso il fiume
Sciolse la fune
Si lanciò controvento
Senza peso
Un leggero lamento
E si era staccata dal cemento
Era nata per volare
E dal cielo si fece amare

Nel vento
Profondo
Lontano
Tende verso il cielo
Pregando piano
Una spiga di grano

Quando il cuore si bagna
Si inzuppa di poltiglia
Tu respira montagna
Saranno battiti di meraviglia

Le guardava con stupore
Tolse un petalo alla volta
Con il pensiero
Chiuse gli occhi
Se avesse chiesto amore
Sarebbe stato vero

Respirando blu e azzurro
Increspature d’acqua dense come il burro

Prendi il battito del cuore
Un colore
Un sapore
Un odore
Falli vorticare
Poi benedicili con l’acqua del mare

C’è una parte di tempo che ci sfugge dalle mani
Nascosto sotto le ali dei gabbiani
Soffiato dal vento verso la laguna
A cercar fortuna
Sono attimi sospesi
Attesi
Io e te
Indifesi
Mentre l’alba sorge sul mare
Un pescatore sorride e smette di remare
Con la pelle di sale
Ti guardo
Accecata
Sei piuma che vola
Farfalla ed aurora
Giornata in laguna
Seduti a guardare
Il silenzio del mare

Se la pupilla si perde
Tu falla nuotare
Controcorrente
E riempila di verde

Al tramonto
Senza velo
Con un paio d’ali (al bisogno)
Il cielo