
Lo guarda
Con aria
Solitaria
Rivolta
Acerba
Intenerita
A rilento
Nel vento
Alla ricerca di un tempo
Si apre
E la lascia stupita
Ammutolita
Di certo addolcita
Quel suo sguardo
Che spalanca
Il sipario della vita

Lo guarda
Con aria
Solitaria
Rivolta
Acerba
Intenerita
A rilento
Nel vento
Alla ricerca di un tempo
Si apre
E la lascia stupita
Ammutolita
Di certo addolcita
Quel suo sguardo
Che spalanca
Il sipario della vita

Sarà un viaggio
Un atterraggio
Un ancoraggio
Un allunaggio
Saranno i tuoi piedi
Tu che mi vedi
Sarà tu che mi vedi
Io che mi guardo i piedi
Poi i nostri occhi si incroceranno
Scintilla
Pupilla
Ciglia
Io eremita
Tu vita

Occhi di crine
Occhi senza fine
Come corda che stringe
E il cielo si dipinge
Di pupille
Che lacrimano
Piano
Ed è per questo che ti amo

Verdi come frutti acerbi
Come agata e smeraldo
E scarpe in saldo
Verdi le foglie
Come le doglie
E poi uva ed anguria rotonda
Ed il senso de la Gioconda
Che affonda tra le onde del mare
Verde come respirare

Il vento
Che accarezza
Commuove
E con impetuosa leggerezza
Porta altrove

Alza gli occhi al cielo
Annusati la pelle
In penombra
Dietro le spalle
Danzano
I rami
Innamorati
Sconvolti
Rivolti
Abbagliati
In attesa delle stelle

Riempi di latte il secchio
Di immagini lo specchio
Di vino il bicchiere
Il sacco con le pere
Riempiti gli occhi con i colori
Il naso con gli odori
Il vaso con i fiori
La pancia di bambini
Il viale con i pini
Poi svuota secchio
Specchio
Bicchiere
Occhi
Naso
Pancia
Viale
E ascolta il canto delle cicale
Il bambino che piange
E il rumore del vuoto
Come onda che si infrange

Salta
Balla
Non si perde
Cuore
Di pesce
Guizza
Ed esce

Galleggia
Ondeggia
Di pupille che si dilatano in mare
Mi hai saputo amare?
Lo senti il concerto?
È il mio cuore
Aperto
Malandato
Intricato
Accidentato
Eppure mi ha abbagliato
Così meravigliosamente spalancato

Coinvolge
Stravolge
Si rivolge
Di nuvole spaesate
E palpebre bagnate
Di temporale
E cielo terso
Ai piedi dell’universo