Una piccola porzione Una sensazione Il freddo sulle cime Il becchime L’interno di un un nido abbandonato Un gelato Ali di pipistrello Un ombrello Una donna triste alla finestra La commozione di un’azione maldestra Tempesta e pane L’odore pungente delle rane Il verme che striscia La pelle liscia Lavarsi con il sapone L’eccezione Hai visto che gli alberi si sono capovolti? Siamo in molti? Su questo pianeta? Da dove viene la coda della stella cometa? Mi sei mancato Son senza fiato Non ha importanza Profumi di speranza Sei un angelo con ali di farfalla E tu la falena che balla
(Nella foto, Camera degli Sposi, dettaglio, Mantova)
Sospesi all’orizzonte Un ponte Il treno che passa Un’ anatra grassa Occhi liquidi oltre il finestrino Chi sei tu? Chi sono io? Che ne dici se ripartiamo da Dio? Non riesco a toccarti Vorrei baciarti In un viaggio senza meta Mi allieta Mi quieta Per quanto concerne Dio sono analfabeta Non so dove abbia inizio il mondo Affondo i miei occhi sul tuo sorriso Piovono lacrime Di Paradiso
(Nella foto Stefania Bertin, Scatto effettuato in viaggio per Mantova, anno 2018)
Cerca di essere Pietruzza Sassolino Bacca Eroico filo verde brillante La scelta di un istante Il giallo che rincuora L’attimo in cui non vedi l’ora Pensa rotondo A dove inizia e termina il mondo Al tempo Al tuo viso che si specchia Alla tua immagine da vecchia A chi si è posto domande Senza sentirsi grande A ventose sere A risposte vere In un bicchiere Al limite dell’universo Io Ti regalo Le lacrime che verso
Ferma alla stazione Sorpresa Aspetto Binari che corrono verso il centro Rotaie Cespugli e pavimento E il sangue dentro scorre Vapore che corre A tutta velocità Hai mai provato pietà? Pietà d’attesa In difesa E per quella parte di te illesa Appesa come un cartello Saltello Senza indicazione Vertigine del petto Stagione Apro il rubinetto Mi bagno le mani Gatto sul tetto Mentre ti aspetto Volano i gabbiani Senza rumore Ali nel vento Alla fermata del cuore
Incrocio del destino Miracolo divino Luce sommersa Racconti sempre una storia diversa Dettaglio d’insieme Bambino che geme Giallo limone Vuoto arancione Come linea del destino che taglia Asino che raglia Testa di toro mozzata Ti ho sempre amata Tappeto rosso Posso? Quanto ingiusto è questo mondo? Pensavo ad un girotondo Io allo sfondo Di una foto? Delle gambe O ad un paio di mutande Appese con le mollette Anguria a fette Filo annacquato Mi sono innamorato Non è peccato È smisurato quello che sento Mi chiedo dove finisca il pavimento Sotto i nostri piedi Ma con le ali non li vedi
Di nuvole di marmellata Non sono legata Mi muovo nel blu Alluce Indice Anulare Posso volare? Mi porti su In un cielo Tinto In un volo indistinto Sono io o sono te? E tu sei me? Non ha confini questo volare Ala su ala E piume E sassi sul fiume In questa serata di gala Io farfalla che balla Tu aquilone Taglio il cordone In una danza Infinita Fin l’ultimo respiro Finché avrò vita
Spicchio di sole Angolo di luce Che illumini Il passaggio Miraggio Acqua e sapone Ragione Batticuore Candore Scricchioli sotto i piedi Ti siedi Apri un varco Aria al parco Mi specchio L’odore delle pagine di un libro vecchio Ti tocco senza pretesa La lista della spesa Stravolta ti guardo E ci infilo un piede Il tuo sguardo Che al mondo concede E l’amore che spesso succede
Distesa arcobaleno Sotto i piedi Mi vedi? E pioggia che cade dal cielo E capelli e gelo E montagna innevata Profumo di frittata Borsa della spesa che ondeggia Bottiglia di vino Un panino La tua fronte spaziosa Un vecchio abito da sposa Il profumo del tuo mancare Il mio dolce sognare Assopita in un letto Gocce dal tetto Distesa Sospesa In attesa Di una stella dal cielo Di un bruco intorpidito In un bozzolo di lenzuola La mia anima vola Tu in piedi Mi vedi Non sono sola E asciughi ogni mia lacrima che cola Non ha colore Salato il sapore Scavi la terra E trovi il mio cuore che ha smesso di farti la guerra
Verde brillante Che sai di melograno Strano Disumano Di sangue pieno Di pensieri che solcano il terreno E rinascono da fiore In frutto In tutto Con la mano ti voglio guardare Prendo un ago Ricamo Il tuo cuore in un lago Io speranza Tu sei tutta la vita che avanza
Ti guardavo Distesa A giocare con le foglie A pensare Mentre l’autunno ci colorava E addormentava Mentre qualcuno si disperava Capelli al vento Che meraviglia ogni tuo lineamento Mi guardavi stupita In quella distesa infinita La pelle dorata Accecata dal tramonto Giallo e arancio sotto i piedi Mi vedevi Ti era caduta una foglia in una grata Cercavi di pescarla E il vento in una folata Ti faceva sussultare In quell’autunno siderale Mi baciasti con una foglia in mano Soffiandola lontano