
Penserò al rosso
Ad un codirosso
Al colore dei tramonti
Ai racconti
Alle altalene
Alle amarene
Non a ciò che si ottiene o conviene
Ma a quell’antieroe
Che tiene
Il suo cuore esploso
Allacciato con le vene

Penserò al rosso
Ad un codirosso
Al colore dei tramonti
Ai racconti
Alle altalene
Alle amarene
Non a ciò che si ottiene o conviene
Ma a quell’antieroe
Che tiene
Il suo cuore esploso
Allacciato con le vene

Lasciamo che il silenzio
Si intrecci piano
Tra i rami le dita
In mente una scatola assortita di pensieri
La nostra foto ieri
E dei velieri
O i giardinieri che tagliano un giardino perfetto
Caramelle, quelle con la carta rossa, un etto
Il tuo berretto
Il mio braccialetto
Distesi sul copriletto
Ad annusare il cielo terso
Sei disperso
Ed introverso
Emerso
Nel mio universo
A capoverso

Appare e quasi scompare
A fine anno lieve
In aria deserta
Ed è semibreve
Neve

Spaventapasseri del mio cuore
Occhi cerulei e vento d’amore
Danzante nella brughiera
Tra la mattina e la sera
Ti guardo attraverso il becco
Ti lacrimo addosso quando sei secco
Sono il tuo pensare
Il tuo migrare
Sei la mia fune
Luce nelle notti brune
Mentre mi incanto tra mille lune
In ogni tuo gesto
Mi appresto a coprirti con le mie ali
Dormiamo zuppi di sogni cicatriziali

Ti ho cercato al mercato
In un pavimento ghiacciato
In una boccia
Sembravi un pesce che sboccia
Ti ho trovato in un dipinto
A piè sospinto
Tra le nuvole e la terra
Leggero come miracolo
Che dissotterra

Ho immaginato un palazzo in mare
Dove poter ballare
Vestiti da pesci
Io entro e tu esci
Ci sfioriamo le code novelle
Raccogliamo le lacrime in due scodelle
Sono di stupore
Provengono dal cuore
E mentre respiriamo
Attraverso la pelle
Nel cielo brillano
Le stelle
Eh Mio Dio come sono belle
E te lo dico priva di spine
Mentre guardo un cavallo senza crine
Percorro stanze marine
E stravolta dal sale
Non posso far altro che amare
In quel palazzo
Dentro il mare

In cielo dipinto
Sospinto tra battiti di pelle
Idee da scartare come caramelle
Tra quello che avanza
E il profumo della creanza
Vorrei e non vorrei
Potrei e non potrei
Tra il tempo tuo e della farfalla
Di una foglia che balla
Della rana sul fosso
Del cane che seppellisce un osso
Della coda del gatto
Di un uomo distratto alla stazione
Il dolore di un’amputazione
E tu in ogni dove
E fuori quasi piove

Ognuno sul proprio altare
Alla meraviglia
Al mostro che si impiglia
A chi cerca di togliersi le spine con una stoviglia
A tutto ciò che dagli occhi vola via
Ad una preghiera tua e anche mia
A chi si rifugia
A chi indugia
A chi sogna alla grande
Alle vene e alle ghirlande
A chi ci crede
E a chi lo vede
Alla nascita di una bambina
E al sole che tramonta in collina
All’ imbarazzo umano
Al tremolio della mano
Che sia un giorno per sognare
Ognuno sul proprio altare
La rinascita smarrita
La nostra vita

Gira il tempo
Si ghiaccia alla finestra
Mi ritrovo maldestra
In questa attesa
Sorpresa
In un mondo che ancor si muove nelle piccole cose
Appassiscono le rose
Vi sono persone coraggiose
Domande curiose
Scie luminose
Idee vanitose
Nelle scatole cose spaventose chiuse a chiave
Ave
Ave Venere del cielo e della terra
Un lombrico intirizzito a rasoterra
La vinceremo
Questa guerra
Che sia per tutti un’ attesa speciale
Buon Natale

E se l’amore fosse tema
E teorema
E pupilla
E silenzio che brilla
Sarebbe comunque nei tuoi occhi
Nei rintocchi
Nel tuo corpo
Che su di me ha forma e sostanza
Nel mondo chiuso in una stanza
Sarebbe io e forse te
E tu saresti me