
D’ali di fuoco
Mi voglio vestire
All’ imbrunire
Ali di aria che danza
Speranza
Come una preghiera detta controvento
In quell’appuntamento
Con il destino
Fiamma e cerino
Mescolami l’anima
Con un cucchiaino

D’ali di fuoco
Mi voglio vestire
All’ imbrunire
Ali di aria che danza
Speranza
Come una preghiera detta controvento
In quell’appuntamento
Con il destino
Fiamma e cerino
Mescolami l’anima
Con un cucchiaino

Scegli pianta che nasce
Che buca la terra
Che afferra
Intonsa la vita
Guardami in fondo agli occhi
Siamo rintocchi
E pezzi di pelle
Io latte
Tu stelle
E gatte distratte
A strapiombo sul mare
A pregare in silenzio
Per non farci acchiappare
E sopra un altare
Di erba isolana
Mi sposi profana
Odor di genziana
E di preghiere scomposte
Ti guardo
E le gote
Color d’aragoste

Fluttua tra i rami
Ricami
Mi sono punta con le piante grasse
Sarebbe giusto che si avverasse
Ho nascosto la chiave sotto l’asse del pavimento
Mentre guardavo il vento
Nessun cedimento
Tu pirata senza un occhio
Io ti regalo uno scarabocchio
Io trascino una gamba di legno
Tu che del cielo vuoi essere degno
Questo incredibile marchingegno
Che ci ospita
A fine guerra
Questo miracolo
Di noi due
Guerci e zoppi
Su questa terra

Era il giorno
Che di nuvole e d’ali si riempì il cielo
Come zucchero a velo intriso
Di acqua e paradiso
Di piume
Linee brune
Appesa ad una fune
Per un piede
Trapezista
A testa in giù mi sembra di vederne più
Respiro il tuo sorriso
Son perso nel tuo viso
Mi leghi con le ciglia
Creatura
Meraviglia

Sei nata in un giorno di terra bagnata
Alata
Amputata di quella parte di cielo che regge
Ti legge
E protegge
E forse sorregge
Sei nata nel volo del mattino
In un acquitrino
Riposta in un nido
A lungo sorrido
Delle tue ali incerte
Sotto le coperte
Del mondo celeste
Della veste con cui ti ho concepita
Della vita
Tu nuda e urlante
Io baccante adorante
Tu cielo in terra
Che vola e sotterra
Tutti i pensieri
Di oggi
Di ieri
Tu piuma
Io schiuma
Che sfuma
Tu bruma
Che il mondo frantuma
E spuma di vita
Io ripulita
E quasi guarita
Mi becchi nel cuore
Cicatrizzi ferita

Oggi ho appeso i pensieri a gocciolare
Sanno di laguna
Fanno sognare
Ordinati tra due palazzi
Colorati come rose nei mazzi
Quelle che ti offrono in stazione
O sotto ad un lampione
Ho aperto tutte le finestre
In questo tempo terrestre
Sei aria che galleggia sulla pelle
Pioggia a catinelle
Luce che filtra dalle tapparelle
Sei conforto che bolle nel brodo
Sei lo snodo
Ed io ti amo
Oltremodo

Ho fatto un sogno breve
Lieve
Un passaggio di pietà
Oltre ed altrove
Galleggiava tra due tozzi di pane
E gli occhi di un cane
Era un sospiro
Un capogiro d’amore
L’ho osservato per ore
Un mulinello
Un vecchio vascello che brilla
Oscilla
Un bimbo che strilla
E il cuore sfavilla

Leggero
In alto nel cielo
Appari
Scompari
Ti sfioro
Ti adoro
Ti metto sulla bilancia
Mi tocco la pancia
Non pesi
Sei aria pulita
Le dita
Per contare la vita

Se avessi cento lire
Ti potrei dire
Di un tempo di abbracci e pelle
Con il naso all’insù a guardare le stelle
Ti racconterei di bambini che si scambiano i cucchiaini
Ti prenderei la mano
Piano
E ti toccherei il viso
Commuovendomi sul tuo sorriso
Attaccherei la cornetta
Seguirei la via stretta
Tirerei indietro la lancetta
Ti offrirei un caffè bollente
E guardando la gente
Mi strapperei una piuma
Per portarti fortuna
Se avessi cento lire
Ringrazierei
Il mondo che vorrei
Buon anno a tutti

Piccole cose alla rinfusa
Le pagine di un libro da colorare
Una biglia con dentro il mare
Un po’ di vento
Un sacramento
Un remo per mescolare la pasta
Quanto basta
Un raggio di bicicletta
Una via stretta
Una serranda chiusa appena
Profumo d’ali di falena
Un uccello che ti guarda appollaiato
La lingua che tocca il palato
Il pensiero che chiamiamo Dio
Tu ed io