Gote infuocate


Donna
Vergine
Madonna
Madre disperata
Piena di grazia
Immacolata
Rivolgiti al sangue
E forse a Dio
Spiegagli il senso
Amore mio

Creatura
Tra binari e terra
Con le gote infuocate
Arse
Bagnate

Trattieni il grembo con la mano
Tra rotaie e pensieri
Di oggi
Di ieri

Non credi di essere alla sua altezza
Mentre tra le labbra
Scorre
Una lacrima
Che bellezza

Silvia Rosa

Becco

Esilio 
Impiglio
Anima che corre in fuga
Lacrime asciuga
Veloce come il vento
Ti sento
In mezzo al petto
Becco aperto
Sotto il tetto
Apro le ali
Negli spazi abituali
Ti intrometti
E sei occhiaia di bambino
Destino
Ragazza che legge
Il mondo sorregge
Ed il mio pensiero è tondo
Negli angoli
Di questo mondo

Mano

Ci sarà 
Buio
E luce che irrora
E vene
Di sangue in aurora
E gabbie che si aprono piano
E ali aperte lontano
Con dita che sfiorano mano
E grazia che diventerà potenza
E il pesce che sputa la lenza
La terra che muove colori
Odori
Sapori
Di un’anima dissotterrata
Leggera
Brillante
Incantata

Silvia Rosa

Albumi

Buccia di pelle 
Fiammelle
Interno di arancio
Un aggancio
Al tocco rugoso
Profumo verboso
Ti inzuppi le ciglia
Che meraviglia
Son lacrime di mondo
Son spicchi di un vagabondo
Son prati di monte
E acqua di fonte
Di sangue dolciastro
E poi dietro il muro
Il cuore ad incastro
È buccia di vita
Ti guardi stupita
Profumi di agrumi
Nel cuore
Sazio di albumi

Appena



Raggiungimi piano
Nel ventre un ricamo
Io mela abbozzata
Tu noce moscata
Ghiacciata sia l’erba
Facciamo pozioni
Senza ragioni
Se segui radici
Poi tu me lo dici
È dentro nel cielo
È zucchero a velo
Di zuppa bollente
Di sole apparente
E poi quante stelle
Appena discosti
Le tapparelle