Lenzuola

Non so cosa sia accaduto
Uno starnuto
Un imbuto
Un angolo muto
Un pensiero denso
Intenso
Non ricordare nulla
Una culla
Le vene che attraversano le mani
Sembrano pesci a filo di mare
Lunghi, guizzanti, strani
Li posso perfino immaginare
Sotto lenzuola di cielo sbiadito
Per sempre
All’ infinito

Silvia Rosa

Se





Se fossi stata leggera
Alata
Meravigliata
Se avessi aperto quel buio
Come le saracinesche
Se avessi smesso di sentire in gola ossi di pesche
Levato dagli ami le esche
Ed invece con i pesi sotto le piante dei piedi
Mentre non mi vedi
Ti sto qui a guardare
E tremo
Quando ti vedo volare

Silvia Rosa

Ali di farfalla



Ubriacarsi di clorofilla
Di una luce che brilla
Se avessi il tempo di inventare il creato
Partirei da un bruco intrizzito
Per immaginare oltre ed altrove
La punta del tuo dito
Un vagito
Un invito
Qualcosa che si è riempito
Oltre lo specchio
Un coniglio impazzito
Quell’ Alice che strabuzza gli occhi
Lo immagina guarito
Si mette il cappello
Apre l’ombrello
Beve dalla tazzina
Si inchina
Poi balla
Non ha più braccia
Sono ali di farfalla

Silvia Rosa

Spoglie

Spoglie
Sono lacrime
Sotto il vento
Pesanti come cemento
Leggere come piume
Un barlume
Attraversano il centro della terra
Negli strazi della guerra
Sono fiumi
Dentro occhi innocenti
Riempiono fino all’orlo
Il vaso in terrazza
I passi lenti in una piazza
Il destino che nessuno ci toglie
Mescolate con le nostre spoglie

Corvi zoppi

Corvi zoppi
Donna
Bambina
I piatti in cucina
La schiuma nel lavandino
Troppe poca carne nelle tue ossa
Una scossa
Il cuore
Si rompe un bicchiere
Il vetro
Un pensiero tetro
Lo colori di verde
Spalanchi l’esistenza
Con santa pazienza
Sola
In compagnia
Il passaggio in ferrovia
Il vento fra i capelli
I sogni quelli belli
Scritti in un foglio scolorito
Lo tieni stretto
E spingi piano
Con un dito
Tutto quel tremare
Il mondo
L’ altare
E intanto corvi zoppi
Gracchiando
Iniziano a volare
Silvia Rosa

Resti di insetti


Abito in questo cielo
In un velo
In uno stelo
Nella luce di un lampione
Nel temporale di stagione
Nel salto di un grillo
In uno spillo
Che buca la mia pelle
È sangue
È acqua
Che riempie il terreno
Fino a farlo tracimare
Di petali
Fiori
Che mi fanno tremare
Poi mi specchio in una pozzanghera spenta
Piume di corvo
Cadon dai tetti
Piango temporale
E resti di insetti

Silvia Rosa