Per mano


In un cinema abbandonato
Miserie umane
La fame
lo scodinzolio di un cane
La vita di un poveraccio
Degli amanti l’abbraccio
Poche lire
All’imbrunire
O nel mattino brillante
Le ali
Si aprono in un istante
Senza biglietto
Ti aspetto
In tasca un fazzoletto
Un viale stretto
Ondeggiamo per mano
Appesi ad un ramo
Ci assomigliamo
E poi l’imperfezione
Miracolo della creazione

Silvia Rosa

E=mc2


Sono massa i nostri corpi
Vestiti bagnati
Contorti
Che viaggiano veloci
E le tue mani spaccano le noci
In un cielo limpido di mare
Le ingoi senza fiatare
Sorridi mentre guardi lontano
Mi stringi la mano
Chi siamo ?
Energia che si muove
Tapparelle e fuori piove
Inzuppati di pioggia
L’ acqua che scorre nella roggia
E poi la luce che ci attraversa
Non mi sono persa
Ti metto da parte un guscio
Lo conservo nella tasca
E il vapore del tempo
È la nostra vasca
Sali sulla barchetta in mezzo al marciapiede
Non possiamo cadere
Mi hai sorriso così intensamente
Che con il primo soffio di vento
Abbiamo attraversato il tempo

Silvia Rosa

Polaroid



Impegna un tratto
L’ impatto che ha il cielo
Il viso sotto un velo
Il treno che sembra partire
Il fazzoletto che tieni in tasca
Il vapore dentro la vasca
In ginocchio a capirci qualcosa
Di croci e forse l’aurora
Di pioggia che lava ferite
L’ intorcolarsi di una vite
Il salto verso l’ignoto
A volte i fiori di loto
Il tempo che scorre a rilento
La forza di ogni tuo intento
La polaroid di quel sorriso
Deciso
Intriso di mille pensieri
L’ orologio senza ticchettio
Il preludio di questo addio

Silvia Rosa

Regno



Immagina
Trasfigura
Di latte colma la misura
Di ricami e merletti
Di ghiaccio sopra i tetti
Di guanti e di cappotto
Di un lampadario rotto
Del pezzo di legno
Del tuo e del mio regno
Di cose inventate
Di tempeste arrivate
E sorprese
Di attese
Di colori che si inzuppano piano
E l’unghia del tuo pollice
Che amo

Silvia Rosa

Albume

Seppelliscimi 
In un mucchio di foglie
In un vortice di voglie
Dove la terra è più molle
Ed un vecchio materasso a molle
Macchiato dalla pioggia
Mentre scorre acqua dalla roggia
Con il velo sgualcito di una sposa
Mentre un gatto zoppo si riposa
Ed il grano balla con il vento
Ed il tempo
Scorre lento
Seppelliscimi
Ma tienimi la mano
Prima forte
Poi piano
E i miei occhi sono quelli di un passero sbiadito
Ti tocco con un dito
L’anulare
Porgimi un anello di filo di paglia
Mentre il mondo si sparpaglia
in un vortice di piume
E la mia pelle è leggera d’ albume

Specchietto



Giochi usati
Libri stropicciati
I semi di un chicco
Il bricco
Il latte
Che bolle
Le molle
Le porte che ci aprono il paradiso
La potenza di un sorriso
Truccarsi guardando lo specchietto
Le gocce che danzano sul tetto
L’ amore che non aspetta
Il battito del cuore
Una macchina perfetta
Aspetta
I tergicristalli
E tu che sotto la pioggia
Balli

Silvia Rosa

Margherita


Getta ancora
Ora
Nel tempo che si accorcia
Cerca in fondo
Con una torcia
La sabbia che trascina il vento
Il gemito
Il lamento
L’ intento di chinarsi a terra
Con gli occhi strapazzati dalla guerra
Dentro quel vortice di vita
Attesa e infinita
Galleggia una piuma smarrita
Diventerà forse vento
Aria
O petalo di margherita

Silvia Rosa