
Tracce di labbra
Ciglia sul cuscino
Mani di un bambino
Vuoto da prendere
Stelle da rendere
Lungo il cammino
Se tu nuoti
Io mi inchino
Se tu chiedi spiegazioni a Dio
Io guardo il faro
Amore mio

Tracce di labbra
Ciglia sul cuscino
Mani di un bambino
Vuoto da prendere
Stelle da rendere
Lungo il cammino
Se tu nuoti
Io mi inchino
Se tu chiedi spiegazioni a Dio
Io guardo il faro
Amore mio

Apri di rosso
Versato
Resti di creato
Che si attaccano alla terra
Luce
Sangue
Pianta una moneta
Fata cometa
Quasi turchina
Il sorriso di una bambina

Pelle
La tua
Sabbia in bottiglia
Labbra
Di fragole poltiglia
Se guardo il mondo
Attraverso le tue vene
Nuvole e altalene
Per toccare il cielo con un dito
E piangere di gioia
All’ infinito

Scorre a rilento
In silenzio
Con passo di formica
E sete di vita


Guarda le tue ali immerse nel mare
Le tue pinne che profumano di sale
E sogni di piumaggio
E dolce atterraggio
Segui il mio corpo
Io i tuoi occhi
Dove una balena scivola
Nel Paese dei Balocchi

Cerca ali che ti sollevino da terra
Parole che accarezzino il cielo
In grado di accendere il pensiero
Quello che mescola sangue e cervello
E il cuore di un gabbiano che batte
Sfiorando un battello

Sarà pupilla nel cielo
Occhio nel mare
Bersaglio
Intaglio nel cuore
Scatoletta di tonno che galleggia
Bimba che gorgheggia
Giovane donna che sorseggia
Signora che guarda l’ora
Le piacerà un colore
Un odore la porterà lontano
Cercherà di respirare piano
Non chiederà aiuto
Il suo sarà un pianto muto
Segnerà un libro con un cucchiaio
Si caccerà in un guaio
Partorirà forse un figlio
Indosserà un rossetto vermiglio
Stringerà i pugni nel ripostiglio
Sognerà di viaggiare
Scriverà qualcosa sul mare
Al buio si farà amare
Non si darà per vinta
Sorriderà guardandosi dipinta
Strizzerà gli occhi per la stanchezza
Con una carezza
Scaccerà in fretta l’amarezza
Si affiderà con garbo a quell’unica certezza
Meravigliata dalla bellezza

Peccherai per il profumo dei pini
E per i vini
Peccherai di speranza
Di tramonti da guardare
Del lusso di un pensiero
Dubiterai che sia vero
Non invidierai per mancanza di voglia
Preferirai regalare il tuo cuore sulla soglia
Non desidererai che un pò di cielo
Non sarà avarizia piuttosto giustizia
Non ti arrabbierai per non imbruttire il mondo
Ti mangerai ogni meraviglioso secondo
Avrai il lusso di sognare
E con superbia cercherai di non tremare
Curerai accidia e ira perdendo la mira
Da uomo mortale
Sarà libertà battesimale

Getta nel pozzo
La lunga treccia
Perle di mare
Increspate in bellezza
Pesca là in fondo
Il grumo del cuore
Scioglilo piano
Alla luce del sole