Preghiera laica del cervo che diventa luce n.24

Che ogni creatura che mi attraversa,
anche quella che non esiste per gli altri,
possa trovare nel mio sguardo
un posto dove non tremare.

Che ciò che nasce in me:
i piccoli cervi bisognosi,
le metamorfosi improvvise,
le ragazze bianche che guardano verso il cielo
non abbia paura di mostrarsi.

Che io sappia custodire
ciò che gli altri non vedono,
senza farmi schiacciare dal peso
di questa vista più ampia.

Che la calma del signore con la giacca verde e i bottoni dorati
mi ricordi che esiste sempre
una radice silenziosa
che non giudica,
non nega,
non fugge.

Che la mia voce sia un filo,
come la lana dai colori fortissimi
tra le mani di chi non sa
che sta tessendo il mio destino.

E che ogni cosa che appare,
anche la più strana,
anche la più grande,
anche la più fragile,
possa trovare in me
una casa temporanea,
un gesto di protezione,
un sì che non fa rumore.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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