Impegna un tratto L’ impatto che ha il cielo Il viso sotto un velo Il treno che sembra partire Il fazzoletto che tieni in tasca Il vapore dentro la vasca In ginocchio a capirci qualcosa Di croci e forse l’aurora Di pioggia che lava ferite L’ intorcolarsi di una vite Il salto verso l’ignoto A volte i fiori di loto Il tempo che scorre a rilento La forza di ogni tuo intento La polaroid di quel sorriso Deciso Intriso di mille pensieri L’ orologio senza ticchettio Il preludio di questo addio
Immagina Trasfigura Di latte colma la misura Di ricami e merletti Di ghiaccio sopra i tetti Di guanti e di cappotto Di un lampadario rotto Del pezzo di legno Del tuo e del mio regno Di cose inventate Di tempeste arrivate E sorprese Di attese Di colori che si inzuppano piano E l’unghia del tuo pollice Che amo
Seppelliscimi In un mucchio di foglie In un vortice di voglie Dove la terra è più molle Ed un vecchio materasso a molle Macchiato dalla pioggia Mentre scorre acqua dalla roggia Con il velo sgualcito di una sposa Mentre un gatto zoppo si riposa Ed il grano balla con il vento Ed il tempo Scorre lento Seppelliscimi Ma tienimi la mano Prima forte Poi piano E i miei occhi sono quelli di un passero sbiadito Ti tocco con un dito L’anulare Porgimi un anello di filo di paglia Mentre il mondo si sparpaglia in un vortice di piume E la mia pelle è leggera d’ albume
Giochi usati Libri stropicciati I semi di un chicco Il bricco Il latte Che bolle Le molle Le porte che ci aprono il paradiso La potenza di un sorriso Truccarsi guardando lo specchietto Le gocce che danzano sul tetto L’ amore che non aspetta Il battito del cuore Una macchina perfetta Aspetta I tergicristalli E tu che sotto la pioggia Balli
Indaco Azzurro Il cielo da lassù I tratti del viso scolpiti I verso d‘ autunno assopiti Il vento che resta leggero Un cero Sei vero? Il mio alluce senza lo smalto Un salto Il dolce profumo di ieri In terra Stranieri
Getta ancora Ora Nel tempo che si accorcia Cerca in fondo Con una torcia La sabbia che trascina il vento Il gemito Il lamento L’ intento di chinarsi a terra Con gli occhi strapazzati dalla guerra Dentro quel vortice di vita Attesa e infinita Galleggia una piuma smarrita Diventerà forse vento Aria O petalo di margherita
Batte Prezzemolo Antico Limone avvizzito Rispondimi in cielo Sorretto di stelo Immagina il ventre Nel mentre Un merlo impazzito Rincorre Un chicco bollito Che sembra dorato La lingua e il palato Le labbra rosate Con polpa di mela E nasci ascoltando La pioggia Di sera