Un treno a vapore L’ odore del fumo che sale nel cielo Una donna che mescola parole al disgelo I fiori di quel giardino Il guercio che ci abita vicino Il profumo sulla pelle infreddolita Il cercarti contando le dita Il suono che si propaga come un ciclone Il pane col burro a colazione Le ginocchia sbucciate di un bambino Il destino Che coglie di sorpresa La borsa della spesa Mescolami nella tua esistenza Anche in tua assenza Mentre i petali che sono tasti di pianoforte Ci allontanano dalla morte
Il becco del pappagallo Il giallo L’ attesa lancinante Di un istante Un verso Il latte che fa la pelle Le stelle a catinelle Il tuo modo di odorare il destino La mano incerta di un bambino Le labbra dense di una donna I tratti dolci di Madonna Il velo che copre i nostri occhi I rintocchi Le doglie che sembrano non aver fine Il potere delle endorfine L’ universo granulare Il mare
Le pagine unte del giornale Bicicletta che corre in mezzo al viale Il cartoccio del pane Che riempie il mezzogiorno Le patate al forno Il vento che alza la tovaglia I baffi del nonno color paglia Gira veloce Senza pensieri Ruota Sorregge Il mondo di ieri Il filo che tiene Per mano un bambino Le briciole che becca un uccellino Il senso che regge il nostro destino Ci riempie d’ incanto Ed io Ti sono accanto
Quanta bellezza E ricchezza In un vicolo chiuso In un refuso Nel sorridere ai vetri rotti Agli intoppi A non essere santi Nè eroi All’ imbocco dei rampicanti Agli istanti Alla stanchezza All’ ampiezza che fa le capriole dentro il cielo Al tuo profumo al disgelo Alle tue labbra Che fanno rabbrividire Dio Anche quando piangi E ti asciughi le lacrime con le mani E loro crollano Oltre il domani
Entrerai mai Nel cielo Nel vento di un veliero Nel fiore che non sboccia Nella roccia Nell’acqua che scorre nelle vene Nei viaggi eterni delle falene Nella roccia che buca il cuore Nella fessura tra odio e amore? In mezzo alle ali La cicatrice dei nostri mali? Il vento che diventa onda Il fango che sprofonda I piedi che perdono terreno Il verde dell’arcobaleno La porta che non si spalanca La vita Che nonostante tutto Avanza
Verso riverso Attraverso occhi bagnati di cielo Miopi al disgelo Leggeri e interi I tuoi desideri Ristretti nella tazzina Ti guardo bambina Mi sento farfalla di piume Un lume Il latte che cola sul viso Un angolo di paradiso
Tremano come becchi di rondone Vibrano senza una ragione Trasportati dal vento ghiacciato Ad inizio primavera Verso sera L’aria è un bocciolo Le piume distese al suolo Diventano sospiri d’amore E poi il vapore Giallo canarino Brilla Negli occhi di un bambino
Esilio Impiglio Anima che corre in fuga Lacrime asciuga Veloce come il vento Ti sento In mezzo al petto Becco aperto Sotto il tetto Apro le ali Negli spazi abituali Ti intrometti E sei occhiaia di bambino Destino Ragazza che legge Il mondo sorregge Ed il mio pensiero è tondo Negli angoli Di questo mondo