Foglie in una grata



Ti guardavo
Distesa
A giocare con le foglie
A pensare
Mentre l’autunno ci colorava
E addormentava
Mentre qualcuno si disperava
Capelli al vento
Che meraviglia ogni tuo lineamento
Mi guardavi stupita
In quella distesa infinita
La pelle dorata
Accecata dal tramonto
Giallo e arancio sotto i piedi
Mi vedevi
Ti era caduta una foglia in una grata
Cercavi di pescarla
E il vento in una folata
Ti faceva sussultare
In quell’autunno siderale
Mi baciasti con una foglia in mano
Soffiandola lontano

Dolce sposa col cuore capovolto


Sono commoventi i tuoi lineamenti
Le fossette che ti circondano il sorriso
Le pupille che sfiorano il paradiso
La pelle che sembra petalo in fiore
La purezza del tuo cuore
Il tremore della tua dita affusolate
Le risate
Intrecciate ai capelli
L’ interno delle tua braccia
L’ espressione che ha la tua faccia
Il vederti seduta e smarrita
Quando perdi il senso della vita
Il silenzio che usi come preghiera
La sera
L’accettare quello che non puoi modificare
Il disperato tentativo di sognare
Il ribellarti ai mostri che vede la tua mente
L’inquietudine che provi in mezzo alla gente
L’abbracciare tutto quello che ti circonda
Forte come un’onda
Piccole fiore
In un campo incolto
Dolce sposa col cuore capovolto

Su questa terra



Vorrei dormirti sul cuore
Tra battito e pioggia
Comporre il numero delle tue pulsazioni
Mentre il mio corpo adagio si poggia
Attraverso un filo di impulsi che danza
E il vuoto di una stanza
Immobile senza respirare
Conto a ritroso
È clamoroso
Cavernoso
E cerimonioso
Un pugno di sale
Si scioglie
Le foglie
Autunno tra i pini
Eravamo bambini
Lumache senza uscio
Un grumo di terra
Un verme ed un guscio
Non hanno chiamato in guerra
Stringimi forte
Su questa terra

Cartapesta


Tento di far volare
Attraverso un soffione
Ogni mia stupida ragione
Azzurro e sazio è il mio spazio
Fatto di acqua e placenta
Di liquido scuro come la nottata
Di pane e cioccolata
Di respiro a pieni polmoni
Di lamponi
E cielo in cartapesta
E odore di tempesta
Del sollievo che mette l’aria fresca
Di candela soffiata
Di un faro mai spento
Fatto di te
Che sei la mia preghiera
Detta controvento

Cellula di pupilla di bambino


Lo sapevi che le ali di zanzara hanno i peli?
Con la lente senza veli
E che il fegato di un gatto si colora?
Un po’ azzurro un po’ viola
E lo sapevi che oggi guardando le nuvole
E le foglie
Le ho immaginate con le voglie?
Lo sapevi che se lo guardi in profondità
C’ è un universo in libertà ?
Nel vorticare di una particella
Ci rimbalza una stella
Nel girotondo del tuo sorriso
Ho messo a fuoco il paradiso
Non è bianco
Non è intriso
È così infinitamente piccino
Cellula di pupilla di bambino
Oppure così microscopico e grande
Che spande e si espande
Del tuo sangue e del mio
E di tutto quello che il resto del mondo
Attribuisce a Dio

Il segreto del mondo



Siamo fatti di cerchi
Rotondi
Che girano vagabondi
Tra braccia
Gambe
Collo
Nuca
Viso
Rotondo è il tuo sorriso
Il tuo circondare il mio cuore che galleggia
Poi prendi una tazza
Svuoti l’acqua
Sa di sangue e batticuore
Sono i soffi del mio cuore
Ne bevi un sorso
Del mio cuore un morso
Mi si cerchiano gli occhi
Tre rintocchi
Posi la tazza
Si rompe la corazza
Sai di mosto
Forse di vino
Come un Cristo
Mi inchino
Ti tolgo le spine
Sono crine
Tra le labbra
Un pezzo del mio petto
Apri il cofanetto
È rotondo
Che sia questo il segreto del mondo?

Della potenza della fortuna


Cosa resta
Di questa estate ardente
Di un cielo spiovente
Di una nuvola di passaggio
Della meraviglia di un atterraggio
Del mio cuore sopra il tuo cuore che batte
Delle caramelle
Quelle dure
Al latte
Del sorriso che riempie il cuore
E il tuo odore
Della pancia con l’ombelico
E gli anelli di un lombrico
Che mi hai messo nell’anulare
E io per non piangere
Mi son dovuta girare
Del tuo pervadere ogni mia piuma
Della potenza della fortuna