Nonostante tutto (Risiera di San Sabba)

Li portarono via all’alba,
quando la luce è così fragile
che basta un respiro per spezzarla.

Tolsero loro i vestiti,
come se la stoffa potesse dire la verità.
Tolsero i capelli,
come se la memoria vivesse solo lì.
Tolsero i nomi,
come se il silenzio fosse più facile da contare.

Eppure, qualcosa rimase.
Una madre che ripeteva mentalmente
la ninna nanna dell’ultima notte.
Un ragazzo che teneva in tasca
un granello di terra
l’unica patria che non brucia.
Un vecchio che, senza farsi vedere,
continuava a benedire il mondo
che lo stava dimenticando.

Le porte si chiusero.
Le chiavi girarono.
Il metallo fece il suo dovere.

Ma l’anima no.
L’anima, ostinata come un filo d’erba
che spunta tra le rotaie,
non trovò serratura.

E ancora oggi,
se ci si avvicina abbastanza al silenzio,
si sente quel respiro trattenuto
che non hanno potuto togliere.
Quella piccola, immensa parte di loro
che nessuno è riuscito a deportare.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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