Il bozzolo e le lacrime

Sul tavolo, che non pretende meraviglie, ma le ospita senza protesta c’ è una torta.

Alice la guarda come si guardano le cose che non chiedono attenzione e per questo la ottengono.
Prende nota, senza impegno: uno strato di crema che non sa se essere memoria o appetito, due briciole che tentano la fuga, un’ombra che non coincide con nessun corpo presente. E un silenzio, sempre lui, che non firma mai il registro presenze.

Alice ha un talento per gli smarrimenti: perde mondi come altri perdono chiavi. Parla con un coniglio che risponde solo alle domande che non fa. Annota anche questo, perché gli inventari servono a ricordare ciò che non si lascia ricordare.
Intanto Alice nel non sa in che mondo stare.

Mentre il brucaliffo fuma e costruisce il suo bozzolo.

Lei piange.

La torta si squaglia.

Il tè si raffredda.

E lei si asciuga le lacrime sulla gonna.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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