Del prossimo aprile

Gli alberi sanno più di quanto dicano.
Non fanno conferenze,
non pretendono applausi,
eppure ogni primavera
pubblicano un manifesto verde
che nessuno osa criticare.

Stanno fermi,
ma non sono immobili:
si spostano nel tempo,
che è un viaggio più lungo
di qualsiasi treno.

Non chiedono permesso alla terra
per affondare le radici,
né al cielo
per allungare le braccia.
E quando il vento li sgrida,
rispondono con un fruscio
che somiglia a una risata.

Hanno visto tutto:
gli amori che si giurano eterni,
gli addii che non trovano parole,
i bambini che crescono
e poi tornano adulti
a cercare l’ombra di allora.

Se potessero parlare,
forse direbbero che siamo fragili
come foglie del prossimo aprile.
Ma non lo dicono.
Preferiscono lasciarci credere
che siamo noi
a proteggerli.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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