
Io scendo piano,
senza chiedere permesso,
e tocco i fiori come si sfiora
la fronte di un bambino che dorme.
Loro non mi giudicano.
Aprono le mani,
bevono,
si fidano.
I bambini lo sanno:
che per crescere serve acqua,
serve un po’ di buio,
serve qualcuno che resti lì
anche quando il cielo fa paura.
Li ho visti giocare
con orsi enormi,
morti solo per finta,
vite di peluche che risorgono
ogni volta che una risata li chiama.
E ho visto anche te,
stretta in un angolo,
mentre il mondo ti diceva
fai
fai
fai
come se il cuore fosse un motore
e non un fiore.
Allora ti parlo:
non correre.
Lascia che io cada.
Lascia che ti bagni.
Lascia che ti sciolga la polvere
che non ti appartiene.
Perché anche tu,
come loro,
hai bisogno di acqua,
di gioco,
di mani aperte
che non giudicano.
E quando ti rialzerai,
sarà semplice:
sarai fiore.
sarai bambina.
sarai viva.
Silvia Rosa