
Lo scarabeo spinge.
Non sa che lo sto guardando
e forse è per questo
che riesce a essere così vero.
La primavera aspetta dietro il sipario.
Ha paura di entrare troppo presto,
o troppo tardi,
o di non essere più necessaria.
Intanto, un filo d’erba tenta
la sua prima frase dell’anno
e la dimentica subito.
La natura non è brava con gli inizi.
Nemmeno noi.
Lo scarabeo procede.
Il suo carico è modesto,
ma gli pesa come una promessa
che nessuno gli ha chiesto di mantenere.
Quando la primavera scoppia
senza preavviso, come una notizia
che non sai se ti riguarda
lui si ferma.
Forse per ascoltare.
Forse per ricordarsi
che anche la bellezza
può essere un ostacolo.
Io resto lì,
con una tenerezza improvvisa
per tutto ciò che continua
senza sapere perché.
E capisco, per un momento breve,
che la vita non ci commuove
per la sua grandezza,
ma per la sua goffaggine
nel provare ancora.
Silvia Rosa