Inventario di una parola bagnata

Dicono dignità femminile. La mettono nei discorsi, tra progresso e priorità, come un segnalibro in un libro che nessuno sta leggendo.

Io la immagino più piccola. Una cosa tascabile, che scivola fuori quando serve e non fa rumore.

Somiglia alla pioggia battente: non chiede permesso, non aspetta l’applauso, non si offende se la ignorano. Cade. E basta.

E intanto, da qualche parte, una donna si alza prima della sveglia, si infila nel giorno come in un impermeabile troppo leggero.

Sa già che pioverà. Le previsioni non sbagliano mai quando si tratta di lei.

Eppure esce. Cammina. Tiene insieme le cose.

La sua dignità non è un monumento, non è un premio, non è un hashtag.

È quell’ostinazione umida che cade dal cielo e continua a cadere anche quando nessuno guarda in su.

Silvia Rosa

Avatar di Sconosciuto

Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

Lascia un commento